L’isola di Palmarola, un’oasi naturale popolata solo in estate

Isola di PalmarolaIsola di Palmarola

Palmarola, gemella meno po­polare di Ponza, è considerata tra le più belle isole del mondo, un vero paradiso incontaminato di acque cristalline e scenari inusuali.

Incastonata nell’Area Ma­rina Naturale delle Isole di Ventotene e Santo Stefano, è abitata solo nel periodo estivo, quan­do diventa un luo­go di vacanza per i ponzesi che si rifugiano nelle case-grotta, tipiche abitazioni scavate nella roccia. Chiamata anche “La Forcina” per la sua caratteristica forma, è quasi interamente ricoperta dalla macchia mediterranea e da piantagioni di viti e percorsa da ripidi sentieri che si inerpicano sui monti, consentendo ai turisti di godere di uno dei panorami più belli di tutto il Mediterraneo. I Faraglioni di Mezzogiorno, formazione rocciosa che si trova a sud-ovest, sono tra le maggiori attrattive. Lo scoglio di San Silverio, uno degli scorci più suggestivi dell’isola di Palmarola, è famoso per ospitare l’omonima cappella. Que­st’ul­tima, costruita dagli abitanti di Ponza, è dedicata appunto al santo patrono dell’isola laziale. Al­l’interno della cappella, co­struita secondo la leggenda nel punto in cui morì San Silverio, ci sono la statua del santo e una lampada a olio, che i devoti provvedono a tenere continuamente accesa. Infine Cala di Porto, ca­ratterizzata da un ambiente naturale disabitato, è circondata da numerose grotte di tufo, in cui anni fa furono ricavate le abitazioni del pescatori. La spiaggia di sabbia e sassi mantiene ancora l’aspetto selvaggio di un tempo, mentre sui fondali è possibile osservare il relitto di una nave affondata durante la seconda guerra mondiale.

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