Acqua&Sapone, il punto della situazione con Gabriele D’Egidio

Gabriele d'EgidioGabriele d'Egidio

di BENEDETTO GASBARRO

Sono diverse le novità in casa Acqua & Sapone dopo l’addio di Bellarte e con Gabriele D’Egidio abbiamo fatto il punto della situazione.

La scelta del successore di Bellarte è caduta su Fuentes che ha battuto la concorrenza di altri nomi, cosa vi ha spinto a scegliere lui?

I nomi circolati non rispondevano assolutamente alla verità, sono stati più i media a far circolare nomi in questo fantafutsal. La proprietà ha indicato il nome di Fuentes da subito. Il mister Spagnolo rientra nei parametri che da sempre ci siamo dati pertanto non abbiamo mai dato illusioni a nessuno.

Prima fase del mercato che sta vedendo una sostanziale rivoluzione nella rosa con giocatori di primo piano, si punta allo scudetto?

Credo che l’Acqua & Sapone, negli anni, non abbia mai nascosto le intenzioni di disputare campionati di alto livello. Puntare a vincere è una cosa, vincere davvero ne è un’altra. La rosa è stata rinnovata per 7/12 e sono tutti giocatori di alto profilo tecnico, carismatico e caratteriale. Adesso il mister e lo staff tecnico devono amalgamare le varie componenti e tirare fuori il meglio da ognuno di loro. I volti nuovi saranno Lima capitano della Nazionale Italiana, Josè Ruizbaluardo della Nazionale Spagnola, tre ex Asti, freschi vincitori dello scudetto che sono Sergio Romano, Julio De Oliveira  e il portiere Mirko Casassa, Alan Brandi pivot della Nazionale Argentina. Questi si uniranno a Mammarella, Murilo Ferreira, Jonas e Cesaroni.

Quali le formazioni che possono lottare per il titolo la prossima stagione?

Diverse squadre si sono rafforzate dopo la mancata iscrizione dell’Orange Asti, pertanto il Kaos Ferrara, la Luparense, il Pescara, il Rieti sono su un gradino sopra le altre.

Con la mancata iscrizione del Montesilvano l’Abruzzo avrà due formazioni in serie A, quale lo stato di salute del futsal nella nostra regione?

Credo che per fare delle buone cose non occorre solo la disponibilità economica ma anche passione, organizzazione e competenza e in Abruzzo ci sono diverse società che hanno questi tre pregi. Questo per dire che lo stato di salute è buono e campionati alla mano abbiamo 2 squadre in A, 1 in A2 e 6 in B. Non male per una regione con 1.300.000 circa abitanti”. In ambito dirigenziale l’organigramma resterà invariato o ci saranno sorprese? “Non è cambiato nulla. Aspettiamo a braccia aperte che una grande persona entri ufficialmente a darci una mano. Una delle cose che ci contraddistingue: l’unione.

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