Un Delfino con la voracità di uno squalo: è serie A

Tifosi biancazzurriTifosi biancazzurri

di BENEDETTO GASBARRO

Se il 9 giugno 2015 la traversa negò la promozione al Pescara nello stesso giorno ma di quest’anno un tiro da circa quaranta metri si è infilato proprio sotto al sette.

Quei tre centimetri, questa volta, hanno fatto la differenza. La trasferta di Trapani si era messa nel peggiore dei modi; subire goal dopo pochi minuti, dal fischio d’inizio, era quanto di peggio potesse capitare. Fortunatamente, dopo l’avvio da brividi, gli uomini di Oddo non si sono disuniti e con pazienza hanno ripreso a costruire palle goal fino ad arrivare al pari con la perla firmata Valerio Verre che in questo modo ha suggellato una stagione veramente fantastica. Nonostante le vistose difficoltà a crederci più di tutti, al traguardo della massima serie, sono stati i 404 supporter biancazzurri giunti in terra siciliana sobbarcandosi un viaggio di non poco conto sia in termini economici che di tempo con ben due voli charter i cui orari hanno lasciato molto a desiderare. Nella storia del sodalizio pescarese è la prima volta che una sfida promozione vedeva cosi pochi tifosi al seguito, ma l’impianto isolano non consentiva una capienza maggiore. Come riconosciuto anche dagli stessi calciatori scesi in campo i 404 hanno saputo bene caricarsi la responsabilità di rappresentare un’intera città sulle spalle riportando la massima serie a casa. Una cavalcata vincente resa possibile da un mix di ingredienti imprescindibili: società, mister, gruppo di giocatori e zoccolo duro della tifoseria. Quando queste componenti remano tutti nella stessa direzione ogni traguardo diventa possibile. Ecco che durante tutto l’arco della stagione così è stato ed il risultato oggi, viene gustato non solo dalla città dannunziana ma da un’intera Regione.

Nella prossima serie A il Pescara rappresenterà l’intero litorale adriatico e dopo l’esperienza pessima di qualche anno fa ci si augura che gli stessi errori non vengono commessi sia dal punto di vista organizzativo che tecnico. Ricordiamo tutti come i tifosi vennero definiti “clienti” con prezzi sproporzionati nella campagna abbonamenti, mentre il campo consegnò la retrocessione con abbondante anticipo. Questa volta, però, il condottiero Massimo Oddo non abbandonerà la nave, diversi elementi continueranno ad essere punti fermi del’organico. Capitan Memushaj, Campagnaro, Benali (riscattato dal Palermo) e Zampano solo per citarne alcuni. Certamente il mercato del delfino ruoterà intorno alla cessione di Lapadula autore di ben trenta goal senza rigori. Al momento sembrerebbe lotta a due per il cartellino dell’italoperuviano, Napoli e Juventus con la pista estero raffreddata. Solo dopo questa operazione si penserà al resto. Ci sono altre situazioni da districare come Caprari e Crescenzi e altri calciatori che hanno il gradimento del mister ma di proprietà di altre squadre su cui bisognerà lavorare per allungare la permanenza in riva all’adriatico, Torreira e Mandragora in particolare.

Tra i pali certamente ci si affiderà ad un estremo difensore di maggiore esperienza rispetto a Fiorillo. Mentre l’ottimo rapporto che Oddo ha mantenuto con diversi ex compagni di squadra potrebbe regalare qualche pedina dal curriculum di tutto rispetto come Nocerino, attualmente in Canada, ad esempio. Nel pacchetto arretrato molto calda la pista che porta al nazionale Albanese Antej, ventiduenne, ex Frosinone. Certamente saranno settimane calde su questo fronte. Una cosa è certa per la partenza del ritiro precampionato mister Oddo avrà buona parte dell’organico a disposizione su cui poter lavorare. La preparazione verrà suddivisa in due fasi: la prima partirà l’11 luglio e si svolgerà a Rivisondoli per poi proseguire a Palena (Ch). Proprio la località degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo già da questi giorni sta ospitando il Partizani Tirana che parteciperà al turno preliminare di Europa League. L’Amministrazione comunale ha detto no al Carpi per ospitare nuovamente il Pescara perché ovviamente rappresenta con orgoglio la nostra terra.

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