Stop al trasporto urbano venerdì 10 giugno, le motivazioni della Faisa

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Fermento nel trasporto urbano di Pescara: venerdì 10 La Federa­zione italiana sindacale autoferrotranvieri (Faisa-Cisal), ha indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 9 alle 13 per il personale viaggiante e le ultime quattro ore di tur­no per il personale amministrativo.

Diverse le ragioni che spingono il sindacato provinciale di Pescara, guidato dal segretario Angelo Leo­ne, a porre in essere lo sciopero. In primis, il mancato rispetto del contratto collettivo di secondo livello stipulato il 26 ottobre 2015 per quel che concerne . “I turni part-time orizzontali fuori normativa; i riposi incoerenti; parità di trattamento nell’assegnazione dei turni per tutti gli addetti” si legge nella nota della Faisa-Cisal. Altro aspetto saliente è la sicurezza delle fermate ritenute non rispettose del Codice della strada “specie nelle fermate extraurbane – dice il segretario Leone – quelle presenti in città sono per la maggior parte a norma ma, spesso, occupate da soste selvagge”. In materia, l’articolo 157 del nuovo Codice della strada, prevede che: “Lungo le strade extraurbane […] si devono prevedere, di massima, apposite piazzole di fermate fuori dalla carreggiata. Le piazzole di fermate devono avere una larghezza minima di 3 metri in corrispondenza della fermata e una lunghezza minima di 12 metri [..]”. Ultimo elemento, ma solo a livello temporale che ha spinto a decidere per lo sciopero, è la presenza di “band di gara per la ricerca di dirigenti del personale e quello per dirigenti amministrazione finanza e controllo”.

Fermata bus

Fermata bus

Una nota della segreteria regionale Faisa, a firma del segretario Luciano Lizzi, punta l’accento sugli anni di esperienza richiesti per accedere al bando: 10 anni per il dirigente del personale e 5 anni per il dirigente amministrazione e finanza. “perché 10 anni e non 5 o viceversa? – si chiede Liz­zi – Risul­ta che abbiamo in carica nella società due dirigenti tecnici: uno è quello proveniente dal regime organico della vecchia cocietà Arpa, l’altra è il vecchio direttore generale che, probabilmente, continua a intascare lo stipendio essendo stato nominato dirigente tecnico ‘ad interim’. Abbiamo un ex dirigente del personale proveniente da ex Gtm, un direttore ex Fas con le stesse specialità e si intende bandire un concorso da dirigente tecnico… Perchè qualche dirigente è stato nominato senza selezione pubblica a differenza di altri? – si chiede il segretario Faisa – Forse c’è da riflettere perché fra tre anni, o forse prima, chi è senza sediolina rischia grosso con la privatizzazione che potrebbe venire dalla prevista gara d’appalto. Perché la società approva provvedimenti e riforme per il personale viaggiante e non usa lo stesso metro per altri settori? Perché continuate a pagare trasferte agli addetti all’esercizio? Queste- conclude Lizzi nella nota sindacale – sono alcune delle domande che il personale mi rivolge quotidianamente”.

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