Attenzione alla perdita eccessiva di liquidi in estate: astenia in vista

Astenia da disidratazioneAstenia da disidratazione

L’arrivo delle alte temperature può causare spesso stati di astenia dovuti quasi sempre a cali di pressione, a disidratazione ma anche alla mancanza di potassio, un minerale prezioso per diverse funzioni vitali dell’organismo.

Innanzitutto il potassio agisce sulla muscolatura e sui nervi in quanto interviene nella contrazione muscolare, nel trasporto dei fluidi ed è attivo nel mantenimento della pressione sanguigna. Con la calura estiva la maggiore sudorazione causa una perdita di liquidi non indifferente e aumenta il rischio di eliminare potassio con il sudore in quantità eccessiva. Stimolando i reni a produrre urina, il potassio aiuta l’eliminazione di sodio, favorisce il controllo della pressione arteriosa e svolge parallelamente un’ampia azione depurativa dell’organismo. I dolci, alcune medicine, i conservanti alimentari, il sale da cucina, un prolungato impiego di lassativi, alcuni preparati come il cortisone, sono i principali responsabili di una carenza di potassio. I primi sintomi della carenza di potassio sono proprio la debolezza e i disturbi delle funzioni neuro-muscolari: assenza di riflessi, perdita del tono, crampi e nausee e, nelle persone mature, anche secchezza della pelle. Anche se la banana è il frutto-simbolo del potassio, le principali fonti di questo minerale si trovano nella frutta secca: albicocche disidratate, mandorle, uvetta e fichi secchi, nocciole, pinoli, sono considerevoli riserve vegetali di potassio. La disidratazione della frutta mantiene intatte le riserve di potassio, che risultano presenti in grande quan­­tità.

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