Tecfidera contro la Sclerosi multipla

sclerosi

Si chiama Tecfidera ed è il nuovo farmaco a base di dimetilfumarato approvato dalla Commissione europea e dall’ Aifa contro la sclerosi multipla. Già sperimentato negli Usa, Canada e Australia da oltre 135mila persone, in Italia sarà inserito in fascia A, quindi gratuito. Qu­esto farmaco, ad azione anti infiammatoria, prevede una somministrazione orale e riduce la progressione della dis­abilità di funzioni come la vista, la de­ambulazione e l’equilibrio. Inoltre, co­me spiega Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia sperimentale del San Raffaele di Milano, la Tecfidera possiede anche proprietà disintossicanti e protettive del cervello, per cui garantisce una vita più lunga delle cellule nervose bersagliate dagli attacchi della malattia. Sembra che il dimetilfumarato sia in grado di attivare un particolare meccanismo di difesa che permette di contrastare l’infiammazione e lo stress ossidativo.

La progressione della malattia comporta un’alterazione della guaina mielinica, che a sua volta compromette la capacità delle fibre nervose di condurre gli impulsi elettrici che regolano le varie funzioni dell’organismo. Gli studi, iniziati nel 2007 hanno dato risultati molto positivi, anche se il farmaco presenta alcuni effetti collaterali come fastidi gastrici e arrossamenti nella par­te superiore del corpo, reazioni che però sembra si attenuino con il procedere della somministrazione. Solo nel nostro paese sono oltre 70mila gli italiani affetti da sclerosi multipla, con 2mila nuovi casi ogni anno e un’incidenza tra le donne pari a due volte e mezza quella tra gli uomini. L’azione antinfiammatoria di questa molecola, secondo Comi, potrebbe rivelarsi utile anche nei casi di malattie neurodegenerative, come per l’ictus e malattie gastrointestinali croniche. Grazie alla nuova terapia il controllo della Sclerosi non sembra più una prospettiva impensabile.

Articolo offerto da: