Parco Ligustri: il tesoro verde del Pescarese

parco ligustri

L’Abruzzo polmone verde d’Europa. Una frase, un’ accostamento che sembra fuori uso da un po’ a causa dei grandi problemi ambientali della regione; in primis la discarica di Bussi. Eppure qualche piccola realtà ancora resiste, anzi sta scalando le vette verdi d’Italia.

Un esempio? Il giardino botanico parco dei Ligustri di Loreto Aprutino, provincia di Pescara, inserito nella lista dei dei parchi più belli d’Italia e tra i giardini di notevole interesse, nella sezione Abruzzo, sul sito dell’Associazione parchi e giardini d’Italia, patrocinato dal ministero per i Beni e le attività culturali.

Un’oasi verde in un angolo nascosto del Pescarese (tanti loretesi non sono a conoscenza della loro vicina realtà), all’ingresso del borgo, dove l’abilità e la passione di Alberto Colazilli stanno pian piano dando dei frutti portando alla luce un tesoro prezioso della natura. Un lavoro iniziato 13 anni fa, in quello che era il parco dell’ex villa Corsi in via Pretara lasciato da tempo nel degrado e nell’abbandono. Un duro “restyling” che prese il via nel 1999 e che nel 2014 ha condotto all’importante riconscimento nazionale.

“Nella realizzazione del parco – si legge nel sito www.villadeiligustri.com – si è voluto concepire il giardino come un quadro animato dove colori, forme ed esseri viventi sono protagonisti e dove l’uomo stesso diventa parte integrante della natura.

Il giardino è visto come il tempio della meditazione dove si assiste al miracolo del Creato, è uno scrigno di essenze e di profumi che inebriano l’anima; è il luogo della pace interiore e della felicità ritrovata”.

Ed è proprio così visitando per un’ora, in giro per il giardino, tra alberi, fiori, colori e un sambuco che, apparentemente il maltempo degli anni scorsi aveva distrutto ma che, in realtà, è rinato disteso, in una posizione nuova, originale e curiosa.

Oppure la pianta delle farfalle che in primavera si anima di farfalle delle specie più rare. E poi le statue immerse nel verde con l’idea di illuminare il percorso anche di notte per viverlo anche quando il sole dà il passo alla luna. Insomma, un’esperienza da fare per chi vive da quelle parti e per chi viene da fuori. “Mentre la verde Loreto – afferma Alberto Colazilli sul sito del giardino – è saccheggiata dall’invasione dei palazzinari, mentre il bel giardino Rasetti in contrada Cappuccini viene cancellato dalla faccia della terra, mentre l’area Fornace diventa una periferia squallida, mentre il paese in generale muore, per me il parco dei Ligustri ex villa Corsi, rimane l’ultimo baluardo della bellezza e della natura difeso con gli artigli e con i denti”.

Un luogo magico, trovato inaspettatamente che ha allietato il pomeriggio di una comitiva di amici curiosi di scoprire nuove realtà che, nel loro piccolo, cercano di migliorare l’ambiente e la vivibilità di un sito che ha fatto la storia di quel preciso luogo. Il verde delle piante e i colori dei fiori danno il senso della bellezza della natura e, ora che settembre è arrivato e si sente profumo di autunno, quelle immagini rendono piacevoli i ricordi di un’estate (strana).

 

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