Crac Belle Air per lo spoil system aereo

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L’aeroporto di Pescara ha perso anche il volo Belle Air da e per l’Albania. Ora sono rimasti soli i voli Alitalia per Milano Linate e quelli Ryanair per Milano-Orio, Francoforte, Barcellona e Londra. Questa volta la colpa non è della Regione che, comunque, non fa nulla (leggasi marketing turistico) per evitare la fuga delle compagnie aeree: è stata capace di distruggere anche il Pescara-Toronto che ogni estate registrava il tutto esaurito da parte dei tanti emigrati in Canada, non solo abruzzesi.

La compagnia privata albanese, che aveva il monopolio del traffico aereo per il paese balcanico, ha dichiarato bancarotta forzata a causa dei sequestri sia degli aerei sia dei conti correnti bancari per via di tasse non pagate allo Stato per 5 anni. Strano per una società che, fondata nel 2005 con 10mila dollari, quest’anno ha dichiarato un capitale di 13,5 milioni di dollari. Le ultime vittime dello stop senza preannuncio sono stati i passeggeri che lo scorso 4 ottobre dovevano rientrare a Pescara da Tirana, fra cui un noto professionista che in Albania era andato per affari su invito delle autorità albanesi che stanno lavorando per attrarre investimenti stranieri. La sua odissea dall’aeroporto e proseguita al porto e in traghetto perché in quelle ore si stava scatenando anche in mare il diluvio universale.

Come se non bastasse anche un’ora e mezza di ritardo del treno che da Bari riportava l’uomo d’affari a Pescara. Un contatto nato lo scorso luglio al ForuMed, dove la delegazione albanese dell’Aida, Agenzia governativa per gli investimenti stranieri, dovette salutare tutti nel pieno delle trattative per correre a Roma e prendere un volo alternativo a quello soppresso di Pescara della Belle Air, come abbiamo anche rivelato nel n. 589 di Pescarapescara. Allora si parlò di problemi tecnici per una compagnia che andava a gonfie vele, con voli da e per molte città italiane ed europee, la quale, pur essendo privata, era capace di tenere lontane dall’Albania tutte le compagnie low-cost.

Come successe nel 2005 per la fallita Albatros, legata all’ex premier Alfred Moisiu, anche dietro la Belle Air pare ci sia il fresco ex Sali Berisha che ha chiuso tutti e due gli occhi sui debiti fiscali della “sua” creatura. Ora che al governo c’è il socialista Edi Rama, ecco scattare i pignoramenti per far pagare le tasse a una società che in crisi non era ma faceva fatica pure a pagare gli stipendi. Rama ha pure annunciato la sua intenzione di liberalizzare il mercato aereo. Insomma, in Albania chi è di destra (Berisha) si comportava ancora da comunista e chi è di sinistra da liberale. L’italiana Blu Panorama ha protetto quasi tutti i voli futuri della Belle Air (venduta fino a marzo 2014) ma fra questi non ci sono quelli per Pescara.

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