La prima casa antisismica? È datata 1500

Ligorio

Se non un genio, almeno un tipo previdente: Pirro Ligorio, architetto cinquecentesco, è stato il progettista della prima casa antisismica della storia. Che i terremoti abbiano una storia antica, è cosa nota; ma che lo studio e la prevenzione dei fenomeni sismici sia altrettanto antico è meno noto, eppure egualmente vero. Stavolta non parliamo del solito Leonardo – che progettò addirittura il consolidamento di edifici a rischio – anche altri hanno tentato. Studiosi illuministi e amministratori illuminati hanno provato ad immaginare come si possa vivere dopo un terremoto, districandosi fra le tre opzioni possibili: conservare ciò che resta in piedi, ricostruire nella modernità o abbandonare gli edifici.Ancora oggi, la ricostruzione resta un processo difficile, costoso, conflittuale, che la popolazione spesso subisce senza condividere, poiché a comandare sono interessi terzi. Tornando a Ligorio, fu proprio lui a realizzare la prima casa antisismica, nel territorio emiliano recentemente interessato dal sisma.

Erudito illustre, già successore di Michelangelo come responsabile della Fabbrica di San Pietro, l’ architetto ebbe l’idea di una casa capace di resistere alla forza dei terremoti mentre camminava lungo le strade di Ferrara, semidistrutta dal sisma del 1570. Nel suo Trattato de’ diversi terremoti Ligorio si chiedeva perché le case cadano e perché non ci si difenda. Convinto che i terremoti non siano forze oscure e ineluttabili, ma fenomeni inseriti nel campo dell’umana comprensione, Ligorio affermava che “sapere quali danni provocano è pertinenza della razionalità umana, e difendersi è un dovere dell’intelletto”. Un dovere che egli stesso condensò nell’ultima parte del trattato, Rimedi contra terremoti per la sicurezza degli edifici. La casa antisimica di Ferrara, che non ha precedenti nella cultura occidentale, venne disegnata seguendo un concetto innovativo, fondato sull’idea che gli edifici possano resistere anche ai colpi trasversali inferti dai terremoti, non solo ai carichi verticali.

Una teoria che an-ticipava di due secoli la “gaiola” portoghese, la casa antisismica ideata dopo il terremoto di Lisbona del 1755 e da molti considerata erroneamente come la prima. Ligorio viene spesso citato dagli esperti del Centro euro-mediterraneo di documentazione per la conoscenza e la memoria degli eventi estremi e dei disastri, che ne sottolineano l’approccio vincente e razionale. Dopo tutto, persino un uomo del ‘500 aveva capito che siamo noi a scegliere come convivere con il terremoto: possiamo limitarci a sperare di scamparla, oppure possiamo agire, costruendo case che sappiano resistergli.

Nella foto: il progetto di Pirro Ligorio

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Bar Roberto
Archidea

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