Giuseppe Parini, poeta neoclassico e illuminista

Giuseppe Parini

Nel 1729, in un paesino della Brianza, nasce Giuseppe Parini, futuro letterato. La famiglia è modesta ma, grazie all’aiuto di una prozia, Giuseppe va a studiare a Milano. Ritenendo l’insegnamento antiquato e i metodi insopportabili, il giovane si impegna in modo irregolare, preferendo dedicarsi per conto suo alla lettura degli autori classici. La prozia, morendo, gli lascia una piccola rendita, vincolata però all’obbligo di farsi prete. Nonostante la sua scarsa vocazione per il sacerdozio, nel 1758 Parini prende gli ordini sacri e diventa precettore nelle case nobiliari. La sua origine sociale è dunque popolare e contadina, ma la formazione culturale è aristocratica. Nelle sue opere – odi, poemi e poesie – si percepisce il recupero stilistico del Petrarca e del classicismo cinquecentesco. Pur manifestando una certa adesione alle idee egalitarie dell’illuminismo, Parini non mette mai politicamente in discussione la gerarchia dei ceti. Ritiene che l’aristocrazia possa svolgere una grande funzione sociale e che la nobiltà sia in grado di autoriformarsi rinunciando alla vanità, ma non all’eleganza e alla compostezza che le sono proprie. Nel 1768 Parini è nominato direttore della Gazzetta di Milano, successivamente si dedica per anni all’insegnamento delle materie letterarie, diventando poi soprintendente delle scuole pubbliche. Quando, nel 1796, le truppe di Napoleone Bonaparte occupano Milano e cacciano gli austriaci, Parini collabora al nuovo governo della città. L’incarico però gli viene revocato, poiché le sue posizioni sono considerate poco rivoluzionarie. Muore nel 1799, poco dopo il ritorno degli austriaci a Milano. Più moralista che poeta, più pedagogo che politico, Parini considera suo compito civile educare gli uomini ai valori dell’uguaglianza sociale. Pur non accogliendone tutte le tematiche, con gli illuministi condivide la fiducia nella ragione come strumento di ricerca della verità. Il suo stile è classico, ma anche ironico, come nel poema Il Giorno, satira morale contro l’aristocrazia oziosa, egoista e corrotta, alla quale contrappone la semplicità della vita contadina. Le Odi affrontano problemi sociali come le condizioni igieniche di Milano, la necessità della vaccinazione antivaiolosa o l’abolizione della tortura.

Nella foto: il monumento dedicato a Giuseppe Parini a Milano

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