A Pescara c’è la struttura di Epatologia

ospedale civile

Le terapie oggi disponibili contro l’epatite C solitamente si effettuano in day hospital, a Pescara se ne occupa da anni l’unità di Epatologia dell’ospedale civile, fino a due mesi fa guidata con passione dal dottor Emilio D’ Amico, oggi primario di Medicina dell’ospedale S. Massimo di Penne. D’Amico, abruzzese, specializzato in gastroenterologia, è in servizio a Penne dal 1º marzo di quest’anno, dopo aver vinto il concorso per il ruolo lasciato vacante da Luciano Sergiacomo, oggi in pensione. Emilio D’amico ha collaborato con l’AGdE, Associazione per la Guarigione dalle Epatopatie, attiva da anni nel sostegno dei malati di fegato. Oltre ad aiutare i pazienti, l’associazione ha supportato in diversi casi la stessa struttura di Epatologia, per la quale denuncia lo scarso interesse delle autorità sanitarie. Inoltre l’AGdE organizza ogni anno la Giornata del paziente guarito, per rendere coscienti pazienti ed amministratori dell’importanza dei traguardi raggiunti. La responsabile attuale della struttura di Epatologia del Santo Spirito è la dottoressa Valeria Pace Palitti, che ha sostituito il dottor D’Amico. Sarà lei ad organizzare le cure complesse volte a contrastare una patologia dai numeri ancora importanti, in particolare per l’età adulta. In molti casi, infatti, il contagio è avvenuto diversi anni fa, quando non venivano adottate le precauzioni attualmente in uso, per esempio, nelle cure odontoiatriche o nelle trasfusioni di sangue. Le stime sull’incidenza della malattia parlano di un 3,2% al nord, 8,4% nella fascia centrale e 12,6% nel sud del paese (dati 2004). Solo in Italia, ogni anno, muoiono 20mila persone a causa delle epatiti. L’Organizzazione mondiale della sanità considera il virus dell’epatite C come una “bomba ad orologeria”, in grado di portare gravi conseguenze sia ai pazienti che al sistema sanitario pubblico. Milioni di individui, non consapevoli di aver contratto l’infezione, non sanno neanche di poterla trasmettere. È ora che qualcuno li avverta.

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