Riceviamo da Domenico Pettinari e pubblichiamo:
“Quello che si è verificato oggi in consiglio comunale ha dell’assurdo. Una vera e propria “guerriglia” istituzionale che ci ha visti in contrapposizione con il Presidente del Consiglio comunale che ha sospeso due volte il consiglio comunale mentre stavo parlando. A suo dire, per colpa nostra. Una volta perché si è creato uno scontro tra il sottoscritto e l’assessore Cremonese sul palazzo popolare incompiuto in Via Tronto e la seconda volta perché, assieme al collega Di Pillo, abbiamo esposto, in Consiglio, un manifesto che, in riferimento al sindaco, chiedeva “chi l’ha visto?”. Dopo l’esposizione del manifesto, il Presidente del consiglio si è scagliato contro di noi tentando di toglierci il cartellone , poi ha chiamato la Polizia Locale che è entrata in aula per toglierci il manifesto. Riteniamo sia doveroso da parte dei consiglieri manifestare liberamente il proprio pensiero anche con l’esposizione di manifesti tesi a rappresentare un problema serio che ormai ci accompagna dall’inizio della consiliatura . Siamo rimasti, per gran parte del Consiglio, senza le presenze del Sindaco e del Vice Sindaco in aula che non ha permesso al nostro gruppo di approfondire questioni importantissime. Ho chiesto come avevo già chiesto ieri i motivi per i quali si sono tolte risorse alla Polizia Locale nella variazione di bilancio . Hanno tagliato risorse per spese sanitarie e per addestramento e formazione della polizia locale. Una amministrazione di centro destra che dice di tenere alla sicurezza urbana e poi toglie soldi alla Polizia Locale la dice lunga . Ho chiesto ad alta voce spiegazioni sul taglio degli alberi sulla strada parco avvenuti questa mattina. Continuano a non fornirci i capitoli di bilancio e quindi le fonti di approvvigionamento degli stanziamenti di bilancio per non farci conoscere da dove stanno prendendo i soldi e quindi i capitoli che vengono posti in diminuzione .
La maggioranza di centro destra, per gran parte del Consiglio, è risultata senza i numeri necessari per votare la delibera, infatti, solo verso la fine del consiglio è arrivato il diciassettesimo consigliere di maggioranza che è servito per approvare la delibera . La mancanza dei numeri che sta accompagnando la maggioranza negli ultimi mesi denota una spaccatura della stessa e una mancanza di controllo da parte del vertice dell’amministrazione . Insomma, oggi, si è palesato tutto il pressappochismo e l’incapacità di questa amministrazione . Qualche giorno fa, come accaduto oggi, il Presidente del consiglio cassava alcuni nostri emendamenti ritenendoli inammissibili . Riteniamo che applicare la tagliola sugli emendamenti in maniera del tutto ingiusta e ingiustificata sia un atto di una prepotenza e arroganza istituzionale senza precedenti, per tali ragioni, annunciamo che il nostro gruppo, già domani, chiederà udienza al Prefetto di Pescara per chiedere la tutela delle prerogative dei consiglieri comunali perché ormai da tempo sentiamo lesi i nostri diritti.”
