Sono interessanti i risultati del progetto innovativo “Passo dopo passo” (https://youtu.be/oC_oHBwTjP4) elaborato ed attuato dal Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, in partnership con la ASL02 di Lanciano-Vasto-Chieti, attraverso l’Ambulatorio di Medicina Integrata dell’ospedale “G. Bernabeo” di Ortona e finanziato da “Susan G. Komen” Italia. Il progetto, volto a promuovere la salute delle pazienti oncologiche attraverso l’uso della realtà virtuale e del trekking nelle aree naturali protette dell’Abruzzo, ha riguardato 395 persone tra pazienti, caregiver e personale sanitario. Le pazienti dell’ospedale “Bernabeo” di Ortona, ricoverate in day hospital per il trattamento chemioterapico e presso il reparto di Chirurgia generale ad indirizzo senologico nonché quelle dell’ambulatorio di medicina integrata trattate con agopuntura, hanno beneficiato, durante le terapie, dell’immersione virtuale in ambiente naturale, grazie ad appositi visori, negli ambienti naturali che più le affascinavano. Il progetto ha incluso anche il passaggio dal virtuale al reale. Pazienti, caregiver e personale sanitario hanno poi potuto partecipare a dieci escursioni in aree naturali protette dell’Abruzzo, realizzate in stagioni, paesaggi e percorsi diversi.
“Un sentito ringraziamento – sottolineano il professor Giorgio Napolitano della “d’Annunzio” e la dottoressa Simona Grossi della ASL 02 – va al personale medico e infermieristico della Senologia e dell’Oncologia dell’Ospedale di Ortona per il grande impegno nella realizzazione del progetto dimostrando ancora una volta la naturale vocazione al lavoro integrato delle equipe dell’ospedale “Bernabeo” di Ortona per la salute delle persone”
“Il progetto – spiega il dottor Andrea Di Blasio, che ne è il Responsabile scientifico – ha confermato l’importanza della natura e della tecnologia per la nostra salute, quando ben utilizzati. L’essere immersi e far movimento nell’ambiente naturale genera importanti effetti per il ristoro psicofisico nonché sugli affetti positivi e negativi, grazie al coinvolgimento multisensoriale e all’effetto neuroendocrino diretto del movimento, che sono trasversali, ovvero, avvengono in egual misura, nelle pazienti oncologiche, nei caregiver e nel personale sanitario. Il progetto – prosegue il dottor Di Balsio – ha dimostrato che il potere della natura sulle nostre funzioni psicofisiche è così forte da esercitare effetti ristoratori ed effetti positivi sui nostri affetti anche attraverso la sola immersione virtuale. Il momento più delicato, tra quelli sperimentati, è la degenza pre-chirurgica, in cui la paziente sperimenta la peggiore condizione circa gli affetti positivi e negativi. L’immersione in ambiente naturale virtuale, a scelta della paziente, li normalizza a qualche ora dall’intervento chirurgico. Lo stesso accade durante il trattamento chemioterapico. Quanto osservato – precisa il dottor Di Blasio – non suggerisce di sostituire l’esperienza reale in ambiente naturale con quella virtuale, ma di sfruttare la tecnologia quando non possibile recarsi in natura, ricordando che la quantità di ore settimanali di immersione in ambiente naturale reale dovrebbe essere di almeno 4 ore non consecutive. Ringrazio “Susan G. Komen” Italia per aver creduto ed aver finanziato il progetto. Posso annunciare – conclude il dottor Andrea DI Blasio – che, sulla base dei risultati ottenuti e del giudizio eccellente che la commissione Eusoma ha riservato alle attività del nostro Ambulatorio di Medicina Integrata, questo progetto continuerà con ulteriori approfondimenti per i numerosi ambiti di applicazione che attendono di essere verificati”.
