A un anno dalle elezioni dell’8 e 9 giugno 2024, il Tribunale amministrativo regionale (TAR) dell’Abruzzo ha annullato il risultato del voto delle elezioni amministrative del 2024 in 27 sezioni della città di Pescara, sulle 170 totali.
I giudici hanno disposto «l’annullamento degli atti di proclamazione degli eletti dei candidati a sindaco e consiglieri comunali», oltre all’«obbligo di ripetere il procedimento elettorale» per 27 sezioni.
Fino alla nuova proclamazione, gli attuali organi elettivi comunali continuano a esercitare le loro funzioni, per quanto attiene all’ordinaria amministrazione e agli atti urgenti e indifferibili.
Il sindaco Masci ha dichiarato che effettuerà ricorso al Consiglio di Stato, parla di “errori formali dei presidenti di seggio” e dice che la sentenza “appare travisare fatti e numeri, è distorta nelle motivazioni, errata nelle conclusioni, ma soprattutto non rispettosa della volontà popolare”, creando un “vulnus pericoloso”.
