“La risoluzione del Consiglio Regionale presentata dal PD, votata all’unanimità da tutti i componenti della Commissione Ambiente stamane, è una presa di posizione chiara e trasversale: la Linea Adriatica non serve e non è accettabile. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti e di mettere in atto tutte le azioni necessarie per bloccare questo progetto dannoso sia in termini di costi che di tutela ambientale per il nostro territorio”, commenta il segretario regionale PD Daniele Marinelli sull’accoglimento degli allarmi sull’opera.
“Abbiamo denunciato sempre la pericolosità e l’inutilità del progetto del gasdotto che attraversa aree ad alta sismicità e rischio idrogeologico, danneggiando l’ambiente e la biodiversità – sottolinea il segretario PD – . Un progetto inutile, perché i consumi di gas in Italia sono diminuiti e le infrastrutture esistenti sono sufficienti per soddisfare la domanda; rischioso, perché, come detto, il tracciato attraversa aree ad alta sismicità e rischio idrogeologico, aumentando il pericolo per la popolazione residente; dannoso per l’ambiente e la biodiversità delle aree che tocca, che ospitano habitat, ad esempio, dell’Orso marsicano e di tante altre specie; costosa, l’opera è lievitata a 2,5 miliardi di euro di costi, coperti solo in parte con risorse UE e per lo più a carico dei cittadini come costi in bolletta. Inoltre la Snam non ha condiviso il progetto con i cittadini, cittadine e i governi locali, ignorando decisioni parlamentari e regionali. Ora la Regione Abruzzo deve esercitare tutta la sua autorità per tutelare gli interessi non considerati, rappresentati dal Consiglio regionale ed evitare che un progetto con tali criticità venga imposto dall’alto. È giunto il momento di prendere una posizione netta e di difendere il nostro territorio”.
