Il Tar blocca i bus elettrici sulla strada parco

Il Tar blocca i bus elettrici sulla strada parco

Riceviamo e pubblichiamo:

“Se me lo dicevi prima”, così avrebbe detto il buon Enzo Jannacci, ed infatti noi lo avevamo detto più volte pubblicamente, ma lo avevamo sottolineato ancor più durante la prima riunione del 31 gennaio 2025 come membro del nuovo “Comitato TPL”, in una sala giunta affollata insieme al Sindaco di Pescara Masci, al Sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, al Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, al Dirigente di TUA Raffaele Piscitelli, all’Assessore al viabilità Adelchi Sulpizio, al Coordinatore dell’area tecnica del Comune di Pescara Ing. Giuliano Rossi, nonché al Responsabile del servizio progetti strategici del stesso Comune di Pescara Arch. Giancarla Fabrizio. C’erano proprio tutti, e proprio tutti hanno avallato questa scelta contraria alle prescrizioni che il Ministero aveva scritto e descritto in una relazione del Comitato Tecnico dello stesso Ministero, il tutto condito dalla mia predizione relativa alla necessità di collaudi mancanti della strada parco. L’ordinanza del TAR descrive una serie di criticità, impartendo una durissima lezione alle amministrazioni di Pescara e Montesilvano, nonché ai tecnici dell’azienda di trasposto regionale TUA. Il Tribunale Amministrativo Regionale riporta senza mezzi termini una frase quanto mai enucleata più volte dal valoroso ed instancabile “Comitato Strada Parco” e cioè “l’eccesso di potere”. Quello stesso ”eccesso di potere” evidenziato dal sottoscritto più volte nello stesso Comitato TPL della fine di gennaio, dove il Sindaco Masci in una delle sue roboanti enunciazioni definiva l’inizio del servizio dei bus elettrici un “passaggio epocale”, concludendo però con un suffisso importante e quanto mai dirimente “appena sarà eseguito il collaudo, questa rivoluzione avrà inizio”. Ebbene, quel collaudo necessario e indispensabile, non può essere sorpassato in modo sommario e frettoloso da una mera autorizzazione all’esercizio dei bus elettrici come sembra sia stato fatto, a discapito della sicurezza dei cittadini che vivono quotidianamente quell’”arteria di Pace”, ma soprattutto mettendo a rischio i “valorosi” autisti che nonostante la loro professionalità, si ritrovano a marciare su una strada pericolosa, e che nei primi giorni dello stesso instradamento ha già visto numerosi incidenti, nonché la morte di un cagnolino sfuggito dal guinzaglio del proprietario. Gruppi Consiliari Il Capogruppo Di certo non si può dire che non vi avevamo detto che questa situazione non fosse pericolosa, e che l’attuale condizione del trasporto su Via Castellammare Adriatica avesse carenze tali da impedire l’instradamento dei bus elettrici. Gli stessi mezzi potrebbero impedire di fatto con il proprio esercizio il reale collaudo della successiva filovia, appannaggio della sola ANSFISA, unica agenzia pubblica a poter omologare e collaudare tale tracciato e tali mezzi filoviari. Prima che il Consiglio di Stato si pronunci è necessario comunque riflettere almeno su quelle prescrizioni elencate dal Comitato Tecnico del Ministero. Quelle stesse prescrizioni enunciate in sede di Comitato TPL a gennaio, e che se non ottemperate impedirebbe qualunque passaggio di mezzi sulla “strada parco”. Alla Regione Abruzzo e ai Sindaci di Pescara e Montesilvano invece, urge la necessità di chiedere scusa ai cittadini che hanno rischiato viaggiando su mezzi non regolari per quel tracciato, guardando solo a quella protervia che da quasi sei anni aleggia all’interno delle stanze di Palazzo di città.

 

Il Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco” Massimiliano Di Pillo

 

ORDINANZA TAR

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