Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Di Pillo:
Era il 2016 quando la giunta decise di inserire, seguendo un po’ tutte le città a rilevanza turistica la tassa di soggiorno, imponendo alle strutture extra alberghiere, a B&B, case vacanza, ostelli, affittacamere, ed anche campeggi ed altre strutture non classificate una quota fissa, differenziando invece la stessa tassa per le tipologie di alberghi o hotel. L’orpello andava ad aggiungersi al costo della vacanza già di per sé in media nazionale molto alto, visto anche la poca offerta di strutture che la nostra città offre e un prezzo decisamente più alto di molte altre città turistiche non solo dell’Adriatico.
Una incongruenza assurda che da sempre penalizza il nostro comune, è senza dubbio l’assenza ormai da decenni di un camping, o di un’area attrezzata per tutti coloro che con caravan e camper vorrebbero fermarsi sul territorio del Pescara.
Per questo anche la stessa delibera 317 del 29/04/2025 denota pressappochismo e imbarazzante superficialità, almeno nella composizione e nella stesura della stessa.
Sta di fatto che negli ultimi giorni di aprile, giusto per colpire i nuovi vacanzieri, ecco arrivare le nuove tariffe con nuovi aumenti :
2€ per agriturismo, Bed & Brekfast, case vacanza, affittacamere, financo campeggi(che non abbiamo) ed altre strutture non classificate;
1€ invece per strutture alberghiere a 1 stella;
1,5€ per strutture alberghiere a 2 stella;
2€ per strutture alberghiere a 3-4 e 5 stella il tutto a partire dal 1 giugno 2025 tutti importi aumentati rispetto ai precedenti di almeno 49 centesimi che sommati ai giorni e alla personale impattano seriamente su una famiglia in vacanza .
Spero che l’assenza in giunta del Vice Sindaco nonché assessore alla cultura Maria Rita Carota mentre si votava tale delibera, non faccia dimenticare alla stessa che nel deliberato viene menzionato quale utilità della stessa tassa di soggiorno, al “miglioramento del patrimonio artistico ed ambientale e alla organizzazione e realizzazione di eventi culturali”.
Facciamo sommessamente notare all’Assessore che attendiamo da più di quattro mesi i documenti richiesti al’EMP, e che lo stesso ente ha ricevuto già un importante impegno di spesa da parte dell’amministrazione per tamponare le catastrofiche casse del glorioso ente, e che lo stesso a tutt’oggi ancora non fornisce il tanto decantato “piano di risanamento” che dovrebbe precludere dal palinsesto che il Dott. Valori starebbe mettendo su per l’estate che si svolgerà nel “ridotto” porto turistico di Pescara.
Per incentivare il turismo non serve di certo aumentare la tassa di soggiorno quando invece occorre urgentemente aiutare gli imprenditori del settore, aumentato nel contempo i servizi, cronica deficienza del nostro territorio dovuta a decenni di politiche strampalate mai votate alla programmazione, e sempre mirate al preservare le clientele di ambedue gli schieramenti politici, che da decenni si susseguono sul nostro territorio.
