Dichiarazione del consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce

claudio croce
“I consiglieri comunali Marco Presutti e Michela Di Stefano prendono non una ma due cantonate in un solo colpo, parlando dell’avviso pubblicato  dal Comune di Pescara per l’accreditamento, cioè la ricerca, di figure professionali che si occuperanno, per conto dell’Inps, dell’assistenza domiciliare a dipendenti e pensionati pubblici, iscritti alla Gestione Unitaria Prestazioni Creditizie e sociali, ai loro coniugi e ai parenti di primo grado non autosufficienti. Partiamo dall’inizio. L’Inps sta raccogliendo le adesioni dei cittadini interessati alle prestazioni domiciliari e lo sta facendo con un proprio bando (scadenza 30 aprile). Il Comune, dal canto suo, su iniziativa dell’assessore Massimiliano Pignoli (e non Adelchi Sulpizio) ha avviato la ricerca di personale che si occuperà di effettuare le prestazioni (le figure sono diverse). Si tratta di due procedure diverse e parallele, ma Presutti e Di Stefano, evidentemente disattenti in Commissione, hanno mescolato distrattamente le carte e cercato di confondere i cittadini. La cantonata è doppia perché i due consiglieri confondono un assessore con un altro e parlano di un bando al posto di un altro, come se il Comune avesse dovuto pubblicizzare il bando dell’Inps, ma l’Inps non ha bisogno di balie. Peraltro l’avviso del Comune è sul sito dell’Ente, è stato comunicato ai dipendenti dell’Ente, ed è stato pubblicizzato sui canali social del Comune (compreso LinKedin).
L’occasione mi spinge ad evidenziare che l’Amministrazione comunale ha il dovere di informare i cittadini sempre, tempestivamente ed in maniera esaustiva, facendo sempre il massimo per raggiungere una platea che sia la più ampia possibile: questo è vero ma è altrettanto vero che ciò dovrebbe avvenire anche con il supporto di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che hanno un contatto diretto con il territorio e che possono contribuire a promuovere tutte le iniziative di interesse. E invece ogni occasione diventa buona per sollevare polemiche, anche fuori luogo. Cui prodest?”.

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