Dichiarazione dell’assessore all’Edilizia residenziale pubblica, Alfredo Cremonese, in risposta al consigliere Pettinari

Alfredo Cremonese

Occuparsi di edilizia popolare pubblica, specie nei quartieri difficili della città, o di palazzi abbandonati e occupati abusivamente è complesso e delicato e purtroppo non bastano delle foto-denuncia per risolvere il problema. Che ci siano delle zone dove si muovono maggiormente gli sbandati e i tossicodipendenti è fuori dubbio, in tutte le città d’Italia e anche oltre, ma questo non vuol dire che l’Amministrazione comunale di Pescara stia con le mani in mano, come qualcuno vorrebbe far passare, così come non è detto che con uno schiocco di dita si riesca ad incidere sulle aree private. Stiamo lavorando in maniera energica per cercare in tutti i modi di realizzare la visione che ha questa amministrazione e cioè riscattare socialmente tutte quelle zone. Ma ci vuole tempo, non c’è una bacchetta magica. Su alcune situazioni in particolare, che riguardano anche la zona limitrofa alla Tiburtina, il Comune ha creato un gruppo di lavoro per affrontare e risolvere la situazione degli alloggi di via Trigno, rimasta bloccata a lungo a causa di due diversi contenziosi, ma anche i casi di via dei Peligni e via Pepe, pure questi fermi per via dei contenziosi. Si tratta di tre situazioni complesse e ultraventennali che intendiamo sbloccare e, per quanto riguarda via Trigno, siamo impegnati altresì a fronteggiare le occupazioni abusive degli alloggi non ancora ultimati. Gli sgomberi da soli non bastano, perché dovrebbero essere costanti. Puntiamo, invece, a una soluzione i cui effetti dovranno essere definitivi. Proseguo dicendo che gli sfratti dalle case popolari di chi non ha titolo, lo racconta la stampa ciclicamente, sono ripresi su iniziativa del Comune il cui patrimonio è praticamente assegnato nella sua interezza (circa 800 alloggi). Con l’Ater, poi, ho avviato una interlocuzione anche per realizzare interventi innovativi nella zona della marina sud e ci stiamo confrontando con il Governo per chiedere se esiste la possibilità di accedere a fondi rimasti inutilizzati in relazione ad iniziative statali che ci avevano comunque visto entrare in graduatoria. I problemi, che nessuno di noi ignora, si risolvono applicando le norme di legge e rispettando le sentenze, laddove ci siano, e sicuramente non avviene dall’oggi al domani. È indispensabile la collaborazione di tutti, anche dei privati, e dei cittadini, per ciò che riguarda le situazioni di maggiore degrado. Al consigliere Pettinari, infine, dico che pur avendo la mia massima stima, i cittadini pescaresi non hanno l’anello al naso. Che lui vada a denunciare ci sta, il problema è che non porta soluzioni concrete e fattibili. Il mio ufficio è sempre aperto, potrebbe non trovarmi perché settimanalmente sono in giro in queste zone per trovare fondi e soluzioni, ma visto che lui è sempre con il cellulare in mano per fare foto e video, potrebbe chiamarmi e ci potremmo vedere per parlare e potrebbe espormi le sue idee su come trovare finanziamenti e su come risolvere, realmente, queste situazioni”.

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