Approvate mozioni ed emendamenti per ambiente, case popolari, politiche giovanili e polizia locale. I commenti di Pettinari, Artese e Di Pillo

case popolari a Pescara

Domenico Pettinari, Caterina Artese e Massimiliano Di Pillo – rispettivamente presidente e consiglieri del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo” – commentano così l’approvazione degli emendamenti e della mozione proposti dal medesimo gruppo.

Migliorare l’ambiente significa aumentare la democrazia sociale, questo è il senso degli emendamenti e della mozione presentati dal gruppo Pettinari-Sindaco e approvati dal Consiglio Comunale, in ordine al Bilancio di Previsione e al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2025-2027.

Coerentemente con il nostro programma politico, che mirava a migliorare l’ambiente inteso nel suo significato etimologico, da ambiens=tutto ciò che ci circonda, abbiamo proposto e sono stati approvati obiettivi irrinunciabili per la città nella nostra mozione allegata ai documenti di bilancio.

In primo luogo l’istituzione della Commissione del Verde (finalmente!), nel rispetto del Regolamento del Verde Comunale n.132/2007, che la prevede fin dall’articolo 4.

Si tratta di un aspetto necessario e richiesto a gran voce dai cittadini ormai da decenni, poiché hanno visto anno dopo anno depauperare il patrimonio arboreo, distruggendo l’idea di Pescara “città giardino”. Una immagine storica, radicata e vissuta, nella tradizione degli abitanti, a cui si era richiamato Luigi Piccinato, nel suo Piano Regolatore del dopoguerra, tra il 1946-47, che a sua volta recuperava il progetto di Antonino Liberi del 1912; quest’ultimo architetto-ingegnere originario di Spoltore, unitosi in matrimonio con Ernesta D’Annunzio, sorella del famoso Gabriele.

Ed ecco come la storia culturale e sociale di Pescara risulta strettamente connessa al suo paesaggio naturale, raro e prezioso, oggi trasposto nella Riserva Naturale Regionale “Pineta dannunziana” (LR 96/2002).

Non a caso l’altro obiettivo della nostra mozione approvata riguarda l’istituzione del “Comitato di Gestione”, che solo nei primi anni fu convocato, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2009, e di seguito praticamente abolito.

La Riserva senza più un ente scientifico e tecnico di riferimento ha vissuto anni di abbandono e di gestione criticabile, fino al tragico epilogo dell’incendio, avvenuto il 1 agosto 2021, che ha ridotto fatalmente la resilienza degli ambienti naturali della Riserva.

Altro obiettivo della mozione riguarda l’aumento del personale di polizia locale, che possa vigilare notte e giorno sulla tranquillità della vita cittadina.

Anche i nostri emendamenti al Bilancio di Previsione, approvati nel Consiglio Comunale del 05.02.2025, hanno riguardato l’aumento del capitolo di spesa per le cure colturali al verde arboreo, che fino ad oggi consistenti solo in esiziali “potature” a danno dei viali alberati. Invece le cure colturali consistono in azioni di accudimento per le piante che vegetano in un ambiente urbano ostile e difficile, quindi si tratta di effettuare concimazioni, apporto di terriccio e sostanza organica, innaffiature di soccorso, zappettature, sarchiature ecc. ecc.

Gli altri emendamenti da noi presentati e approvati riguardano aspetti di educazione e attività ambientale, strettamente connesse al sociale, vale a dire: risorse per la valorizzazione e conservazione degli alberi monumentali, altri emendamenti riguardano lo stanziamento di fondi per la manutenzione e sgomberi con successiva riassegnazione alle famiglie degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) ed infine  l’istituzione di un capitolo di spesa finalizzato alla promozione di interventi per il contrasto al disagio giovanile.

Infine precisiamo che le situazioni negative che denunciamo, per le quali abbiamo chiesto e ottenuto dal Comune impegni politici ed economici, non derivano solo da una mancanza di risorse, come spesso chi governa vuole farci credere, ma sono una conseguenza di metodi e procedure irrispettose delle regole e del bene comune.

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