Dichiarazione sul nuovo Comune di Pescara di Claudio Croce, vice presidente del Consiglio comunale di Pescara

Avv Croce Claudio

Segue la dichiarazione sul nuovo Comune di Pescara di Claudio Croce, vice presidente del Consiglio comunale di Pescara e Referente attività delle commissioni consiliari del Nuovo Comune di Pescara

“Sono convintissimo dei vantaggi enormi derivanti dalla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Vantaggi che riguarderanno tutti e tre i Comuni attuali ma soprattutto Spoltore e Montesilvano che non saranno assolutamente trascurati, come temono alcuni. Anzi, avverrà il contrario, anche grazie all’istituzione dei municipi che garantiranno una doverosa autonomia e potere decisionale su determinate questioni di rilievo. Un tema che sarà affrontato nell’ambito del lavoro che stiamo facendo e che ha già portato ad unire dieci servizi, fino ad ora. Nel 2025 si ragionerà su altri servizi. Insomma, ritengo che ormai la linea sia stata già tracciata, e non da oggi. Il processo è iniziato nel 2014 e non si può ipotizzare dopo dieci anni che si potrebbe fermare tutto anche perché, soprattutto negli ultimi cinque anni, cioè dalla scorsa consiliatura, l’impegno è stato notevole da parte degli amministratori, dei dirigenti e degli uffici comunali delle tre città: un fattore che non si può ignorare come se fino ad oggi avessimo scherzato tutti.
Se davvero qualcuno volesse tornare indietro, andava bloccato tutto prima e non adesso perché, mi sembra superfluo ricordarlo, stiamo continuando a sottoscrivere le convenzioni, cioè a lavorare per la fusione. E quindi, dire oggi che va bloccato il processo mentre si continua a mandare avanti il processo stesso, è un controsenso che non condivido.
Non dimentichiamo che tutto parte dal referendum del 2014 quando i cittadini dei tre Comuni hanno espresso la volontà di unire le tre città: questa volontà non può essere cambiata per i sentori degli attuali amministratori comunali, anzi per i sentori dei sindaci di Spoltore e Montesilvano. Noi abbiamo un sentore completamente diverso, da Pescara a Montesilvano passando per Spoltore, e continuiamo a perseguire un obiettivo che è un obiettivo comune. Il mio auspicio è che, arrivando al 2027 (quando saranno passati 12 anni dal referendum) non si parlerà della nuova città come di un’incompiuta: non sarebbe positivo, per nessuna delle tre Amministrazioni. Ricordo infine che è la Regione Abruzzo ad avere potere decisionale, con gli attuali consiglieri regionali, e solo loro possono decidere e legiferare a riguardo”.

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