Venerdì 21 giugno 2024 quarto appuntamento con “MARZIANI 7… dal Fioraio – la Poesia dove non l’avete mai ascoltata” in Piazza Muzii a Pescara centro, dalle ore 19.
A cura di Bibliodrammatica aps, progetto #culturespontanee, pensato per promuovere e sostenere la letteratura, l’editoria e gli autori-autrici abruzzesi contemporanei.
Prosegue con interesse e partecipazione la rassegna iniziata il 31 maggio scorso, proponiamo per questo quarto incontro “poesia coscienza critica e denuncia sociale” immaginando la Letteratura come un linguaggio per educare lo sguardo critico e sensibilizzare la coscienza sociale.
Ideazione, direzione artistica e culturale a cura di Beniamino Cardines, coordinamento Annarita Pasquinelli Michetti. Con il Patrocinio del Comune di Pescara.
Venerdì 21 giugno, saranno ospiti: Margherita Bonfilio (poetessa pluripremiata) – Simona Novacco (Premio Piersanti Mattarella 2022 per la Poesia d’impegno sociale) – Manuela Di Dalmazi (poetessa pluripremiata) – Assunta Di Basilico (poetessa, Essere Otre ets) – Lucia Magistro (poetessa, attrice).
Margherita Bonfilio, poetessa:
In giro per l’Italia a presentare i miei libri e attraverso la poesia incontro molte persone. C’è uno scambio umano di emozioni, di vissuti e il confronto esistenziale è sempre qualcosa che va oltre. I poeti osservano il mondo e lo filtrano in linguaggio letterario, restano le contraddizioni, le criticità, le tante cose che ognuno di noi vede e si rende conto che c’è qualcosa o molto da cambiare.
Beniamino Cardines, ideatore e direttore culturale:
Poniamo al centro il linguaggio letterario e la sua capacità di farsi voce e coscienza, sguardo critico e denuncia sociale. La cultura oggi ritorna come forma di osservatorio sociale, un laboratorio sempre aperto che invita alla cittadinanza attiva, alla partecipazione democratica. Marziani è anche un omaggio a Ennio Flaiano e alla sua celebre commedia ‘Un marziano a Roma’ del 1960. Scrittori, poeti, giornalisti, artisti, uomini e donne di cultura hanno l’obbligo di rappresentare il fermento di una società. Ecco perché abbiamo pensato a #culturespontanee. Cultura spontanea, perché la vediamo diffusa su tutti i territori e a qualsiasi latitudine sociale.
