L’alimentazione nei pazienti fibromialgici: un questionario per indagare abitudini alimentari e stili di vita

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La UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) garantisce e tutela il diritto fondamentale alla salute del cittadino sia controllando la qualità e la sicurezza degli alimenti, sia contrastando i fattori di rischio di tipo nutrizionale attraverso la promozione, sul singolo e su specifici gruppi di popolazione, di uno stile alimentare sano e consapevole.

“Innumerevoli studi in campo nutrizionale hanno evidenziato che gli alimenti, con il loro contenuto di macro e micronutrienti, influenzano tutti i processi fondamentali dell’organismo per la prevenzione e la protezione da numerose patologie” spiega il Direttore della UOC SIAN della ASL di Pescara, Dr.ssa Amalia Scuderi.

Nell’ambito della collaborazione istituzionale con l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, che consente agli studenti del Master in “Alimentazione ed Educazione alla Salute” diretto dal Prof. Paolo Gionchetti di effettuare tirocini formativi presso la UOC SIAN della nostra ASL, si è deciso di raccogliere informazioni sullo stile di vita dei pazienti fibromialgici in modo da quantificare il loro impatto sui sintomi e porre le basi per futuri studi mirati. “Infatti” sottolinea la Dr.ssa Scuderi, “dall’esperienza di chi è quotidianamente a contatto con i pazienti fibromialgici e dall’analisi della letteratura sta emergendo sempre più la necessità di un approccio integrato multispecialistico in cui l’alimentazione, insieme ad uno stile di vita attivo, svolga un ruolo chiave nell’affrontare una sindrome che, ad oggi, manca ancora di una terapia mirata, efficace e risolutiva”.

A tale scopo è stato creato dal tirocinante Dr. Gianluca Gizzi un questionario, con il fattivo e importante contributo del Dr. Marco Gabini, Direttore della UOC Reumatologia Asl Pescara, della Dr.ssa Silvia Tonolo, Presidente dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), della Dr.ssa Fiorella Padovani, Presidente della Associazione Abruzzese Malati Reumatici (A.A.MA.R.), della Dott.ssa Barbara Suzzi, Presidente del Comitato Fibromialgici Uniti-Italia (CFU-Italia odv) e di Giuseppe Volpe, Referente CFU-Abruzzo.

“La fibromialgia presenta numerose necessità non soddisfatte – dichiara Marco Gabini, Dir. U.O.C. Reumatologia Asl Pescara – riguardo la patogenesi e la gestione del trattamento. Certamente il microbioma intestinale ha un ruolo di primo piano nell’andamento della patologia e una dieta adeguatamente bilanciata può intervenire positivamente sul miglioramento dei sintomi.” “È un’importante iniziativa – afferma Silvia Tonolo, Presidente Nazionale ANMAR – che ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra pazienti, medici, Università e istituzioni che dà vita ad un percorso in grado di cambiare significativamente la qualità della vita dei pazienti fibromialgici”. “Siamo consapevoli dell’importanza di come una corretta informazione possa determinare appropriate scelte alimentari da parte dei pazienti fibromialgici – prosegue Fiorella Padovani, Presidente Regionale A.A.Ma.R. – diventando parte integrante della terapia, come dimostrato da molteplici studi in campo nutrizionale.

“È utile capire l’importanza di una corretta alimentazione che deve essere personalizzata con il supporto di medici e nutrizionisti. Dobbiamo dire no al fai da te e ai “protocolli” miracolosi e questa iniziativa lo ribadisce” sostiene Barbara Suzzi, Presidente Nazionale CFU-Italia odv.

Conclude la Dr.ssa Scuderi: “Il questionario proposto mira ad indagare le abitudini alimentari e lo stile di vita dei pazienti fibromialgici con domande semplici ed in maniera del tutto anonima (i dati saranno analizzati in maniera aggregata). Un particolare ringraziamento va quindi a tutte le persone che, con il loro contributo, potranno aiutarci a migliorare la conoscenza della fibromialgia, con la speranza di arrivare molto presto ad alleviare, e perché no, sconfiggere una sindrome così difficile da capire e curare”.

 

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