Giovanna Brandelli: la conferma alla guida della Governance Aca

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“La conferma alla guida della Governance Aca per il secondo mandato di Giovanna Brandelli è la conferma della bontà delle azioni messe in campo sino a oggi nel risanamento di un’azienda che, dopo anni di cattiva gestione, comincia a rivedere la luce. E oggi la Brandelli ha ricevuto un mandato pieno, portando a casa 41 voti a favore contro 27 contrari su 69 quote, e ora si volta pagina, iniziando a programmare un futuro fatto di opere, di investimenti, di infrastrutture, cominciando con il cambiare nome all’Aca perché è evidente che l’azienda odierna non ha più nulla a che fare con quella del passato finita con un concordato”. Lo hanno detto i sindaci di Pescara Carlo Masci, di Montesilvano Ottavio De Martinis, di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, di Scafa Maurizio Giancola-Scafa, di Manoppello Giorgio De Luca, di Silvi Andrea Scordella, di Atri Piergiorgio Ferretti e di Penne Gilberto Petrucci, che sono stati tra coloro che hanno votato per la conferma di Giovanna Brandelli alla guida dell’Aca.

“Gli ultimi due anni sono stati campali anche per la gestione dell’Aca, tra l’emergenza idrica, la crisi pandemica e poi quella bellica – hanno ricordato i sindaci – eppure, nonostante le difficoltà generali, l’Aca è riuscita a continuare il percorso di ripresa. Con il secondo mandato si apre una nuova fase che, se è vero come anticipato che l’emergenza idrica dovrebbe essere meno pesante degli anni precedenti, impone a tutti, anche ai cittadini, di assumere la consapevolezza che l’Aca è oggi un’azienda seria, capace di vigilare, che a breve farà partire gli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza per il rifacimento delle reti groviera, per incrementare la depurazione che ci ha permesso di conquistare la Bandiera Blu su Pescara per il secondo anno consecutivo, e che è ora anche di mettere in campo un’operazione d’immagine che parta dal cambiare nome all’Aca proprio per segnare un punto di svolta tra ciò che oggi rappresenta l’azienda e il passato, dimostrando che le pessime abitudini sono state definitivamente eradicate”. “Innanzitutto ringrazio tutti i sindaci che mi hanno ridato fiducia per il secondo mandato e coloro che comunque hanno partecipato al voto – ha precisato il Presidente Aca Brandelli -. Oggi erano tutti presenti in Assemblea, a testimoniare la voglia di partecipare. Il secondo mandato apre una nuova fase, quella in cui pian piano usciamo dal concordato che è stato onorato al 93 per cento, e pensiamo agli investimenti, alle opere da realizzare per i nostri territori, finalmente potremo fare mutui ricorrendo ai greenbond, destinati allo sviluppo sostenibile. Abbiamo attraversato la tempesta perfetta, ogni giorno del mio primo mandato è stato un giorno di emergenza, penso al problema della siccità, poi all’emergenza Covid, poi alla guerra, ma ne siamo usciti bene. A breve porteremo un nuovo bilancio consuntivo che ci permetterà di prestare una ulteriore maggiore attenzione nei confronti dei territori, finalmente confrontandoci in presenza con i sindaci con i quali per due anni ci siamo visti e sentiti da remoto, con riunioni on line e le relative difficoltà di comunicazione. Il nostro obiettivo come servizio idrico resta quello di servire i territori e non di servire noi stessi, e sicuramente cambiare il nome dell’Aca è un ottimo inizio perché oggi quella sigla evoca momenti critici del passato. Oggi vogliamo trasmettere un messaggio positivo, vogliamo portare investimenti, adeguare le reti e sicuramente non ci basteranno i fondi del PNRR”.

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