“Colore.Materia.Vita”, il maestro Berardi in mostra a Ci vuole un villaggio

Berardi

Sabato 11 giugno dalle ore 18, inaugurazione di Colore.Materia.Vita mostra personale dell’artista Gino Berardi a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 17 luglio 2022, è programmata nel contesto del progetto #NPITTIC che vede la partecipazione di molti artisti della nuova pittura italiana contemporanea, tra cui Gianni Marrone, Adriano Segarelli, Tiziano Calcari, Marcello Specchio, Alessandra D’Ortona.

Il momento inaugurale ufficiale sarà preceduto alle ore 16 da un Laboratorio di pittura en plein air che il M° Gino Berardi terrà ai ragazzi dell’Associazione Prossimità alle Istituzioni fondata dal Generale di Polizia Domenico Trozzi, a voler sottolineare l’importanza e il valore dell’arte e della cultura come strumenti di reinserimento sociale e di arricchimento delle competenze esperienziali. Partecipano i ragazzi de La Casa di Cristina diretta da Francesca Crescenti (centro diurno culturale per ragazzi disabili).

Ricordiamo che l’attività artistica del M° Gino Berardi da oltre cinquant’anni lo ha visto esporre in tutto il mondo.

Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, con una carriera artistica apprezzata dalla critica d’arte e dal grande pubblico. Ha ricevuto nomina a Cavaliere Ufficiale e Commendatore della Repubblica Italiana.

Gino Berardi, artista: “L’arte è un modo per esprimersi, per tirar fuori idee sogni aspirazioni. L’arte è creatività, riempie chi la fa e chi ne fruisce. L’arte è anche un modo per personalizzarsi, per rappresentarsi al mondo cercando un proprio linguaggio. L’arte ti nasce dentro, non è dipingere per business, per affari o per diventare famosi. Bisogna sentire l’arte, come bisogno di esprimersi, come esigenza intensa di creare bellezza.”    

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “Gino Berardi incarna la volontà, la tenacia, la resistenza che ogni artista dovrebbe riuscire a mettere in campo lungo l’arco di una vita. In questo senso la sua carriera di pittore è paradigmatica, non c’è solo un progetto visivo, d’arte, oltre c’è un uomo e tutta la sua energia, la sua forza interiore, la sua esperienza. I suoi quadri, solo apparentemente astratti, sono il risultato di un processo di sedimentazione e fusione che attraverso simboli ricorrenti – il gallo, la rosa, la farfalla, la scala, la chiave di violino, solo per citarne alcuni – e tavolozze multicromatiche, riescono a esprimere le molte contaminazioni della società contemporanea. Gino Berardi è un artista che vive nel suo tempo e lo dipinge, è un uomo della vita.”

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