ASL di Pescara: la parto-analgesia

Gruppo di lavoro del protocollo di partoanalgesia ASL PESCARA

Ieri, mercoledì 27 aprile 2022, si è tenuta, presso la Sala Biblioteca del Presidio Ospedaliero di Pescara, la conferenza stampa “ASL di Pescara: la parto-analgesia”.

Sono intervenuti Nicoletta Verì, Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Vincenzo Ciamponi, Direttore Generale ASL Pescara, il dr. Antonio Caponetti, Direttore Sanitario ASL Pescara, il dr. Massimo Basti, Direttore Dipartimento delle Chirurgie, il dr. Maurizio Rosati, Direttore Dipartimento Materno – Infantile, la dr.ssa Maria Rizzi, Dirigente Medico Responsabile UOSD Gestione del Blocco Operatorio, la dr.ssa Maria Carmela Minna, Responsabile UOSD Attività Consultoriali.

 

La conferenza stampa presenta l’attivazione del Servizio di Parto-analgesia dal 1° maggio 2022 e conclude un’importante attività formativa svolta tramite numerosi incontri multidisciplinari tra medici anestesisti, ginecologi, neonatologi, ostetriche e infermieri delle Unità Operative Gestione Blocco Operatorio, Ostetricia e Ginecologia, Terapia Intensiva Neonatale (TIN).

 

Si ricorda che la Commissione Nazionale sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) promuove il “controllo del dolore durante il travaglio e il parto vaginale tramite procedure analgesiche” tra i livelli essenziali garantiti dal SSN, con l’obiettivo di “tutelare la scelta della donna perché durante il travaglio e il parto possa usufruire di un controllo efficace del dolore mediante le più appropriate procedure analgesiche attualmente disponibili nel massimo della sicurezza propria e del nascituro”.

 

Attualmente l’analgesia locoregionale perimidollare, con le sue differenti metodiche (epidurale, combinata epidurale/spinale) è considerata il metodo più efficace per combattere il dolore del travaglio e del parto.

 

L’analgesia epidurale in travaglio di parto, o partoanalgesia, è uno strumento di contenimento del dolore da parto mediante l’uso di farmaci anestetici e oppiacei somministrati per via epidurale.

Si tratta di una tecnica molto diffusa, che viene utilizzata per il controllo dolore, non solo in caso di partoanalgesia, ma anche negli interventi chirurgici che coinvolgono gli arti inferiori, l’apparato riproduttivo e la zona del bacino e dell’addome, ma anche in mani esperte il torace e la zona cervicale.

 

In Italia la percentuale di ospedali in grado di garantire la partoanalgesia è ancora estremamente bassa.

Meno del 20% delle gestanti in Italia ha potuto partorire con la partoanalgesia e questa percentuale è totalmente concentrata nei pochi ospedali (la maggior parte nel centro-nord) dove è presente il servizio tale resistenza, assolutamente risolta in altri paesi europei e oltreoceano, è da attribuire a diversi fattori, primi tra tutti la carenza di personale che impedisce la presenza, assolutamente necessaria, di un anestesista dedicato 24 ore su 24; accanto a questo va segnalata la scarsa informazione che c’è intorno a questa tecnica.

 

Da diversi anni, però, c’è una forte spinta proprio da parte delle future mamme, probabilmente attribuibile alla maggiore informazione su questo problema e alla maggiore conoscenza delle tecniche per il parto indolore.

 

A partire dal 2019, c’è stata una forte volontà della ASL di costruire un percorso organizzativo atto a garantire alle partorienti un miglioramento dei servizi tra cui la partoanalgesia, come stabilito nei L.E.A., essenziale per il miglioramento della sicurezza del percorso nascita

Questo percorso avviato nel 2019 fatto di assunzioni di personale dedicato, è proseguito a singhiozzi fino a tutto il 2021 per l’incorrere dell’emergenza COVID-19, che da febbraio 2020 ha impegnato massivamente gli Anestesisti Rianimatori ed il comparto del nostro P.O.

 

Non è superfluo ricordare che presso il Blocco Parto della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile di Pescara si espletano più di 2000 parti/anno e questo dato numerico, di per sé, definisce l’Ospedale Civile di Pescara come: Punto Nascita di II livello con un tasso di cesarei in linea con i migliori centri ostetrici d’Italia.

Grazie all’attuale decremento della pandemia ed al miglioramento numerico di organico complessivo di Anestesisti Rianimatori sul P.O. di Pescara, grazie soprattutto all’impegno della Direzione Strategica e dell’Assessorato alla Sanità, finalmente, dal 01/02/2022 la UOSD di Gestione del Blocco Operatorio ha potuto istituire una guardia di Anestesia Ostetrica h24 indispensabile per il Servizio di parto-analgesia.

L’organizzazione segue le Indicazioni della Società Italiana Anestesisti Rianimatori (SIAARTI), sugli standard operativi e di sicurezza per un punto nascita di II livello, con la stretta collaborazione del Dipartimento Materno-Infantile e della UOC di Ostetricia e Ginecologia.

Da segnalare, infine, anche l’importante contributo della UOSD Attività Consultoriali per gli incontri formativi delle future mamme.

Il calendario del corso di preparazione al parto con gli incontri dedicati alla partoanalgesia è già presente sul sito aziendale, alla pagina https://www.asl.pe.it/DettaglioStruttura.jsp?id=5&idSezione=11.

Sul sito è inoltre stata pubblicata una brochure informativa rivolta alle gestanti (scaricabile al link: https://www.asl.pe.it/allegati/percorsi/cittadini/consultori/Informazioni%20sulla%20parto-analgesia(1).pdf ) disponibile, in formato cartaceo, presso i vari ambulatori del percorso nascita della ASL.

Nella foto: Gruppo di lavoro del protocollo di partoanalgesia ASL PESCARA

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