Franco Pescara è il nuovo Responsabile della CISL di Pescara

franco Pescara Luigi Sbarra

Passaggio del testimone ai vertici del sindacato CISL: Franco Pescara, di Popoli, è il nuovo Responsabile della Cisl della provincia di Pescara nominato all’unanimità dal Consiglio generale AbruzzoMolise.

Pescara guiderà la Cisl territoriale finora presieduta da Umberto Coccia, che lascia l’incarico per limiti di età.

Il nuovo Responsabile, Franco Pescara, è in Cisl dal 1989 come delegato della FAI CISL all’interno della Crodo, poi Campari, e oggi anche come Segretario Generale della Federazione agroalimentare della Cisl AbruzzoMolise.

“Sono contento di essere stato nominato Responsabile della CISL di Pescara, una struttura sindacale che è in grande trasformazione e crescita. Mi impegnerò al massimo per non tradire la fiducia che mi è stata accordata e le speranze di tante famiglie, lavoratrici, tanti lavoratori, giovani e pensionati, che ripongono nel sindacato. È il nostro mestiere stare con le persone e cercare di risolvere i problemi che si presentano quotidianamente, – così ha ringraziato del nuovo incarico Franco Pescara. La Cisl è un modello di relazioni anche nei confronti di una classe politica troppo spesso localistica, litigiosa e incapace di fare squadra di fronte ad una provincia che soffre dal 2008. La morsa della crisi, aggravata dalla pandemia, non accenna a finire generando tante vertenze aziendali aperte (dalla Brioni Roman Style di Penne fino alla Riello di Cepagatti ecc..). Fino a questo momento l’occupazione ha complessivamente resistito grazie alla proroga degli ammortizzatori sociali e del divieto di licenziamento. E dove ammortizzatori sociali e welfare hanno fallito, ancora una volta sono intervenute le famiglie i nostri anziani. A soffrire di più sono sempre “i più vulnerabili”: donne, giovani e precari”.

Sono 7.509 le famiglie della provincia di Pescara che hanno ricevuto ad agosto il reddito o la pensione di cittadinanza: il sussidio contro la povertà con un importo medio mensile pari a 527,58 euro. Secondo gli ultimi dati del 2020, il mercato del lavoro della provincia pescarese ha perso 2.000 occupati. Un calo che si traduce in una diminuzione del tasso di occupazione di circa due punti percentuali e ad un incremento del tasso di disoccupazione, che è arrivato al 9,5%, superando così la media regionale e nazionale.

“Abbiamo occasioni di riscatto che non possiamo assolutamente perdere perché sono a rischio molti di posti di lavoro: PNRR, React EU, la nuova Programmazione dei fondi e europei, – ha ricordato il nuovo Responsabile della CISL di Pescara nell’analisi economica ed occupazionale della provincia. Non basterà avere i fondi, se non si saprà spenderli adeguatamente per creare crescita. Nelle scelte future che accompagneranno un piano di sviluppo strategico, condiviso con le parti sociali, è necessario partire dal tessuto economico-produttivo della provincia, che si sviluppa su una struttura di piccole e medie aziende manifatturiere e sul sistema terziario”.

Secondo gli ultimi dati Istat, da gennaio a giugno, nella provincia di Pescara le esportazioni sono aumentate, superando i valori del 2008, un incremento (+16,5%) sostenuto dal valore dei prodotti alimentari e dalla loro competitività, farmaceutici e chimici, macchine ed apparecchi.

“La Cisl di Pescara è pronta ad affrontare qualunque sfida perché mette al centro sempre i valori della persona e del lavoro. Un’organizzazione sindacale sempre più radicata nel territorio grazie alle Federazioni e ai suoi servizi, e sempre più più forte nei rapporti con le istituzioni e con le controparti locali per superare i problemi e i nodi legati alla ricostruzione socio-economica del territorio di tutta la provincia, – ha concluso il nuovo Responsabile Franco Pescara”.

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