Pescara, la Carta Etica dello sport femminile è realtà

La Carta Etica dello sport femminile

Una svolta importante, decisiva che dà ancora più valore allo sport femminile: la Carta Etica dello sport femminile è realtà dopo le richieste avanzate dai consiglieri comunali Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, eletti nella lista della componente Pescara Futura.

“Lo sport, sia esso professionale o amatoriale, – affermano i due consiglieri – è un fenomeno che coinvolge, per lo meno in tutto il mondo occidentale, uomini e donne. La storia dello sport tuttavia è stata a lungo caratterizzata da una netta predominanza maschile e il campo delle attività sportive è, a tutt’oggi, segnato da profonde differenze di genere: gli uomini partecipano più delle donne alla pratica sportiva e, al contempo, gli sport maschili sono più rilevanti sia economicamente sia culturalmente”.

Nel dettaglio:

“La Carta etica per lo sport femminile – proseguono Scurti e Andreelli – contiene il principio della pari accessibilità alla pratica sportiva per uomini e donne; la presa d’atto che lo sviluppo della pratica sportiva femminile costituisce un parametro di civiltà e democrazia; l’esplicitazione della valenza educativa e di inclusione della pratica sportiva come forma di contrasto a discriminazioni, disagio e violenza; i meccanismi operativi che garantiscono la reale applicazione dei principi enunciati nella Carta”.

Ora, i consiglieri di Pescara, nella loro missiva invitano “il sindaco e la giunta a sostenere, promuovere, avviare tutti i passaggi istituzionali amministrativi necessari affinché anche il Comune di Pescara si doti della Carta etica per lo sport femminile”.

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