L’omicidio di Mihaela Roua scuote l’Abruzzo

femminicidio a Nereto

L’omicidio di Mihaela Roua, la giovane mamma rumena uccisa ieri a coltellate dal compagno (reo confesso) nella loro abitazione a Nereto, ha scosso profondamente l’opinione pubblica, inorridita di fronte a questo ennesimo femminicidio.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo annuncia che moltiplicherà le proprie iniziative per la tutela di donne e minori. La Presidente Tania Bonnici Castelli:

“Una scia di atrocità che va fermata con il rafforzamento di strutture di aiuto e protezione come il

La vittima, Mihaela Roua

La vittima, Mihaela Roua

Centro antiviolenza La Fenice e della rete istituzionale. L’impegno immediato della Cpo provinciale sarà quello di moltiplicare le campagne di sensibilizzazione, in parte già attuate in questi ultimi due anni, per spingere le donne a denunciare precocemente ogni forma di disagio all’interno della coppia. Per noi fondamentale sarà anche intraprendere un percorso insieme agli uomini ”.

La Consigliera di Parità Monica Brandiferri esprime vicinanza alla famiglia della giovane madre, rea di aver manifestato la volontà di iniziare una vita diversa, lontana da un uomo che si era dimostrato violento e aggressivo.

“Il triste spettacolo a cui assistiamo inermi è diventato una mattanza ad opera di uomini che uccidono per quello che loro definiscono troppo amore, ma in realtà si tratta di una concezione della donna come loro proprietà ad ogni costo”.

Il segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina dichiara:

“Ancora l’omicidio di una donna, per mano del suo compagno, insanguina il nostro paese e, in quest’ultima occasione, ancora una volta la nostra regione. La quantità e l’efferatezza di questi episodi indicano una guerra civile che vede da una parte una cultura gretta ed oppressiva ancora troppo radicata e dall’altra le donne e gli uomini che lavorano per emanciparsene.

Bisogna investire di più nella completa applicazione delle leggi contro questi crimini ma bisogna, sopra ad ogni cosa, ingaggiare una battaglia culturale senza quartiere. La proposta di legge per la parità salariale tra donne e uomini presentata in questi giorni, a prima firma On. Chiara Gribaudo, è una tappa fondamentale ed urgente di questa battaglia. Di fronte alla violenza lo Stato deve rispondere con le tutele, i giusti diritti, il rispetto della dignità e l’emancipazione degli uomini e delle donne”.

Per la Cgil Abruzzo si tratta di un’ennesima sconfitta per tutti:

“In Abruzzo c’è stato l’ennesimo femminicidio ed è l’ennesima sconfitta per noi, per tutte e tutti. Quanto accaduto a Nereto, in provincia di Teramo, impone una riflessione, ma soprattutto un percorso di azioni concrete da attuare. Da un lato è necessario applicare in modo drastico la normativa esistente, per far sì che i provvedimenti che pure, dopo lunghe battaglie, sono oggi in vigore, come ad esempio il ‘Codice rosso’, non siano un’occasione mancata. Dall’altro è fondamentale proseguire la battaglia delle battaglie, ossia quella culturale finalizzata alla costruzione di un pensiero diffuso che generi la definitiva sconfitta della violenza sulle donne”.

 

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