Mercatone Uno Abruzzo, lontano dalle altre regioni

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Il gruppo Pd del Consiglio regionale sollecita la Giunta Marsilio a mettersi all’opera per dare un sostegno concreto ai lavoratori abruzzesi della catena “Mercatone Uno”, come è stato già fatto dalle regioni Piemonte, Emilia Romagna e Puglia.

Paolucci, Pepe e Blasioli ricordano che, dall’incontro del 5 giugno a Pescara, sindacati e lavoratori non hanno avuto più notizie dalla Giunta regionale.

“Mentre le regioni Piemonte, Emilia Romagna e Puglia si stanno impegnando, in prima persona e con fatti concreti, a sostegno dei dipendenti della “Mercatone Uno” rimasti senza lavoro e senza tutele dopo il fallimento della Sherman Holding che gestiva i negozi del marchio, gli oltre 100 dipendenti abruzzesi delle filiali di Colonnella, Scerne di Pineto e Sambuceto devono, per ora, accontentarsi solo delle vane promesse dei vertici regionali e dell’Assessore Febbo”.

Queste le parole degli esponenti del gruppo Pd in Consiglio Regionale, Silvio Paolucci (Capogruppo), Dino Pepe (Vice-Capogruppo) e Antonio Blasioli che ricordano come i dipendenti piemontesi della “Mercatone Uno” abbiano già ricevuto un anticipo di cassa integrazione grazie ad un accordo siglato dalla Regione Piemonte, con i sindacati ed i vertici di una importante banca, non dovendo così attendere le lungaggini burocratiche dell’Inps.

Grazie a questa intesa la banca si è impegnata a versare un anticipo mensile della cassa integrazione finché sarà necessario, la Regione si farà carico invece di spese e interessi per l’apertura del conto corrente sul quale i lavoratori ricevono gli anticipi.

Il Consigliere Dino Pepe ribadisce che nell’incontro avuto lo scorso 5 giugno a Pescara con sindacati e lavoratori della “Mercatone Uno”, l’Assessore Febbo aveva preso l’impegno di portare avanti, per conto della Regione Abruzzo, le stesse iniziative messe in campo dai suoi omologhi in altre realtà italiane a sostegno del reddito, mettendo assieme, in questa iniziativa, non solo le banche, ma anche comuni e province per cercare di bloccare le tasse locali.

 

 

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