L’Abruzzo in miniatura: intervista a Livio Bucci

LIVIO BUCCI

“Livio Bucci 53 anni, orafo e sognatore”. Così si definisce il titolare del progetto unico in Italia: l’Abruzzo in Miniatura, la riproduzione reale su scala dei luoghi e dei monumenti identitari della regione Abruzzo.

Un lavoro lungo, faticoso ma che oggi, per Livio Bucci da Bussi sul Tirino, è diventato realtà e noi abbiamo raccontato la sua bellissima storia.

Livio Bucci all'opera

Livio Bucci all’opera

Come nasce l’idea dell’Abruzzo in miniatura?

“L’idea è nata diversi anni fa quando frequentavo un corso di marketing il cui titolo era Fare la differenza. Da lì ho capito che io volevo fare qualcosa di buono nella vita; fare cioè la differenza. Mio suocero Fernando Di Carlo aveva realizzato alcune opere riguardanti Bussi il mostro paese. Ma li teneva in cantina… Ho deciso così di prendere in mano la situazione e, lavoran- do notte e giorno abbiamo, realizzato il tutto. Nessuno naturalmente credeva nel mio progetto, tutti pensavano che stavo diventando matto. Per fortuna non ho ascoltato nessuno se non me stesso. E come diceva Walt Disney: se lo puoi sognare lo puoi realizzare”.

Quale la mission di un progetto così ambizioso?

“Volevo che la nostra Regione smettesse di essere nota per le disgrazie ma che, al contrario, iniziasse ad essere apprezzata per la meraviglia dei luoghi e dei monumenti. Quindi se devo dirti il reale obiettivo de L’Abruzzo in miniatura è portare la mia regione nel mondo, lasciare qualcosa di tangibile e concreto ai nostri eredi e, infine, permettere agli abruzzesi nel mondo di non dimenticare mai la loro terra. Con questo progetto volevo far conoscere le nostre bellezze ora ci sono riuscito anche grazie a le associazioni, istituzioni, scuole e imprese, abruzzesi che lavorano con noi”.

Raccontaci le ultime novità relative all’iniziativa.

“Ci sono sempre novità che bollono in pentola, in questo momento, per esempio, abbiamo oltre 80 lavori (quando ha aperto l’Italia In Miniatura ne aveva 20). Il nostro progetto in realtà ne conta oltre 600. Inoltre, all’interno del museo che stiamo per aprire, avremo anche un laboratorio che raggruppa tutte le arti abruzzesi: oreficeria, ceramiche, etc”.

Hai riprodotto i luoghi e i monumenti caratteristici della nostra terra: quale il più difficile da realizzare?

“I lavori più difficoltosi sono stati i ponti di Pescara realizzati da Massimo Baldassarre, un vero artista. Anche il progettista ne è rimasto estasiato al punto da dire che neanche il 3D avrebbe potuto far di meglio. A parte tutto, ci tengo a dire che siamo l’unica Regione in Italia a vantare una regione in Miniatura”.

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