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workshop Cerrano: qualità delle acque

Nei giorni scorsi, si è svolto ad Atri il workshop Cerrano: qualità delle acque: dai fiumi al mare, convegno incentrato sui monitoraggi svolti sull’Area Marina Protetta, nel 2017 dall’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise e, nel 2018, dall’ARTA.

Lo studio si è incentrato sui corsi d’acqua che sfociano direttamente in questa area: Calvano, Foggetta, Cerrano e Concio e sull’effetto benefico che l’Area Marina Protetta ha già portato semplicemente tutelandone i fondali: il così detto “Effetto Riserva”.

Presenti tutti: ARTA Teramo e Pescara, Carabinieri Forestali e Capitaneria di Porto, ACA e Ruzzo, esperti e ricercatori, associazioni e amministratori di Atri, Pineto e Silvi.

Dai risultati dell’indagine condotta dall’ARTA nel 2018 sono scaturite una serie di strategie di intervento, sia nei fiumi che nel mare, quali:

  • controlli e protezione nelle aree di Fosso Foggetta e fosso Concio come ambienti di particolare rilevanza paesaggistica e naturalistica;
  • Tutela della vegetazione degli alvei fluviali attraverso fitodepurazione
  • Piani di intervento in caso di alluvioni;
  • Monitoraggio delle acque di scarico dei depuratori, in particolare di sostanze come Mercurio, Nichel e Piombo.
  • Rinfoltimento della vegetazione delle aree spondali in erosione.

Per quanto concerne le acque marine dell’Area Protetta, sono auspicabili:

  • Monitoraggi più frequenti anche sugli ambienti di scogliera.
  • Tutela dei fondali con ricostituzione di praterie di fanerogame, esistenti in passato.

Durante il dibattito conclusivo c’è stata una forte richiesta da parte di tutti i presenti per l’ ingresso nel Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta, anche del Comune di Atri e della Riserva Naturale dei Calanchi.

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