Continua il progetto “Spoltore Sotterranea”

spoltore - largo san giovanni

Domani, lunedì 21 gennaio, in Largo San Giovanni a Spoltore, ricominciano i lavori per il progetto Spoltore Sotterranea, per i quali è prevista la chiusura al traffico nella sola giornata di mercoledì fino alle ore 13.00.

pozzo largo san giovanni - spoltoreSi tratta di sondaggi geologici, effettuati dal geofisico Fabio Colantonio e dai suoi collaboratori, al fine di ricercare e censire tutte le antiche cavità antropiche sotterranee (cunicoli, miniere, reti fognarie, catacombe, ecc.), presenti sia nelle proprietà private che pubbliche di Spoltore, Caprara e Villa Santa Maria. Il progetto, avviato l’estate scorsa, è promosso dal Comune e segnalato sul sito dedicato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Al termine delle ricerche, i risultati aiuteranno sia la tutela idrogeologica degli abitati più antichi, sia la valorizzazione e il recupero del patrimonio storico. Infatti lo studio delle cavità sotterranee ha un obiettivo anche pratico, legato alla messa in sicurezza del territorio dal dissesto dovuto a infiltrazioni, cedimenti del sottosuolo dovuti allo sprofondamento di cavità sconosciute. L’identificazione di queste cavità potrebbe limitare i rischi in superficie.

Città di origini romane, Spoltore ha mantenuto nel suo centro storico le caratteristiche architettoniche del ‘400 e ‘500, quando il borgo iniziò ad espandersi. Il centro storico medievale è caratterizzato da una viabilità tipica, con le strette “rue acquarie” destinate allo smaltimento delle acque piovane e di quelle sporche, che si trovano un po’ ovunque negli antichi quartieri di Sant’Antonio, Santa Maria, San Pietro e San Giovanni. Dal 1400 al 1600 Spoltore conosce un periodo d’oro che culmina nella nascita di un impianto urbano con le caratteristiche giunte fino ad oggi.

Nel 1927 Spoltore cessa di appartenere alla provincia teramana per confluire in quella di Pescara.

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