Rigopiano inchiesta-bis, di nuovo in aula senza Provolo

francesco provolo

L’inchiesta-bis su Rigopiano, condotta dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, chiama in causa questa mattina Francesco Provolo (che però ha rinunciato a comparire), i due vice prefetti Salvatore Angieri e Sergio Mazzia, i dirigenti Ida De Cesaris, Giancarlo Verzella, Giulia Pontrandolfo e Daniela Acquaviva.

Ricordiamo che per tutti e sette gli indagati, che all’epoca dei fatti lavoravano in Prefettura, sono ipotizzati i reati di frode in processo penale e depistaggio.

Secondo le testimonianze e le ricostruzioni, sarebbero state fatte sparire ben 4 telefonate con richiesta di soccorso partite dall’Hotel Rigopiano prima della tragedia, effettuate dal cameriere Gabriele D’Angelo.

La vittima, volontario della Croce Rossa e quindi preparato alle situazioni d’emergenza, riferì della grande preoccupazione degli ospiti dell’hotel, non solo per le pessime condizioni climatiche, ma anche per le scosse di terremoto, chiedendo l’immediata evacuazione.

Secondo quanto emerso dal reportage del giornalista Ezio Cerasi e confermato dai Carabinieri del Corpo Forestale, le richieste di aiuto del cameriere, non solo rimasero inascoltate, ma successivamente furono fatte sparire dal brogliaccio del Coc (Centro Operativo Comunale) di Penne.

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