Il Tar Lazio ordina ai Ministeri una campagna informativa sull’uso dei cellulari

cellulari

I giudici amministrativi del Tar Lazio, accogliendo il ricorso dell’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog, con una sentenza, obbligano i Ministeri dell’Ambiente, della Salute e il Miur (Istruzione) ad avviare entro sei mesi una campagna informativa sulle conseguenze dell’uso improprio di smartphone e cordless.

L’associazione aveva contestato l’immobilismo dei ministeri in relazione a un atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto a promuovere l’adozione di provvedimenti finalizzati all’informazione capillare della popolazione.

Già nel 2012 la polemica innescata dall’associazione aveva suscitato la risposta del Ministero della Salute, evidenziando come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, raccomandando, tuttavia, di mantenere vivo l’interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema, in attesa che le nuove conoscenze risolvano le attuali aree di incertezza.

Nel contempo il Consiglio Superiore di Sanità suggeriva l’avvio di una campagna d’informazione al pubblico al fine di promuovere e incoraggiare un uso responsabile del telefono.

Campagna d’informazione mai avviata, nonostante il ragguardevole lasso di tempo trascorso.

La campagna d’informazione e d’educazione ambientale dovrà essere attuata entro il 16 luglio, “avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni in essa contenute”.

 

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