Fabrizio De Andrè, l’omaggio di Antonello Persico

Antonello Persico canta De AndréAntonello Persico canta De André

Appuntamento con Antonello Persico e la sua band la sera dell’undici gennaio al Massimo: alla beneficenza si unirà l’omaggio a Fabrizio De Andrè, nel ventennale della scomparsa.

L’undici gennaio è una data importante per la musica italiana, ma non solo: esattamente vent’anni fa moriva Fabrizio De André.

Il cantautore genovese continua a rimanere un esempio unico nella storia del pop nostrano, per tanti motivi; intanto, è forse l’unico caso in cui l’accostamento della musica con la poesia non risulta affatto stridente. Poi il suo stile è rimasto inimitabile, senza veri eredi e senza nemmeno epigoni; inoltre, De Andrè è stato uno dei pochissimi artisti a mantenere un livello eccelso, praticamente senza cadute di qualità, dagli esordi fino ad Anime salve, lavoro con cui si congedò prematuramente dai suoi seguaci.

De Andrè, come amava ricordare, doveva molto a Mina che, interpretando e portando al successo la sua Canzone di Marinella, aveva impresso una sterzata al destino di quel giovane della buona borghesia di Genova che amava scrivere canzoni sugli ultimi.

Da allora De Andrè ebbe la possibilità di esprimersi in prima persona, per tanti anni solo su disco, vista la sua proverbiale timidezza nell’affrontare il palco, dando alle stampe capolavori insuperati come Tutti morimmo a stento, La buona novella, Non al denaro, non all’amore né al cielo. Ci vollero anni prima che il cantautore si convincesse a esibirsi dal vivo, tuttavia i suoi tour con la PFM fecero presto a entrare in una leggenda che non accenna a sbiadire. Tra crisi personali e artistiche, una vicenda dolorosa come quella del rapimento in Sardegna, i problemi con l’alcol e qualche boutade anarchica discussa e discutibile, De Andrè attraversò gli anni ’80 e ’90 mantenendo inalterata la sua ispirazione, fino alla prematura scomparsa.

Mai come oggi la sua figura si staglia in tutta la sua statura di artista insuperato e stimolante intellettuale; viene più che naturale chiedersi come avrebbe sottolineato questi anni difficili, di sovraesposizione mediatica ma spesso di scarsi contenuti.

Pescara offre un modo speciale di ricordare il grande cantautore. Venerdì 11 gennaio, proprio nel ventennale della scomparsa, presso il Teatro Massimo alle ventuno, ci sarà lo spettacolo di beneficenza Mi innamoro di tutto di Antonello Persico. Sono ormai anni che il medico-cantante porta in scena i suoi tributi a De Andrè, unendo la possibilità di ascoltare i grandi classici con quella di fare una buona azione. In questa occasione infatti il ricavato della manifestazione sarà devoluto a un’importante campagna Unicef: Ogni bambino è vita.

La band di Persico sarà composta per l’occasione da Paolo Palma (chitarra elettrica), Paola Ciolino (tastiera), Danilo Del Conte (basso), Simone Antonini (batteria), Giulia Persico (cori).

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