Incastonati come pietre preziose tra le montagne delle Alpi Bavaresi, i castelli del re Ludwig II, sembrano scenari fiabeschi trasformati in realtà dall’estro di uno dei sovrani più singolari che la Germania abbia mai avuto.
Definito il “re pazzo” per la sua eccentricità e per i suoi particolarissimi gusti artistici, Ludwig II, mecenate di Wagner, s’interessò personalmente alla realizzazione o al restauro dei suoi castelli, quello di Neuschwanstein e quelli di Linderhof e Herrenchiemsee. A questi si aggiunge il castello di Hohenschwangau, una fortezza medievale, ereditata dal padre e restaurata, dove aveva trascorso l’infanzia. Il castello di Neuschwanstein è il più famoso e attira ogni anno circa un milione di visitatori. Ideato alla fine del XIX secolo dal pittore scenografo Christian Jank è una strabiliante costruzione in pietra bianca in una mescolanza di stili moresco-gotico e barocco. Il castello di Linderhof, in stile barocco, ha un bellissimo parco disseminato di piccoli gioielli architettonici, tra i quali una grotta artificiale con stalagmiti e stalattiti e un laghetto, costruita appositamente per la rappresentazione delle opere liriche di Wagner, un tempio di Venere ed un Chiosco moresco.
