Pescara, intossicazione bimbi: quattro indagati

Sequestrati tutti i centri cottura che servono mensa nelle scuole pescaresi. Quattro indagati, tra cui la Presidente di CirFood che gestisce il servizio di refezione con BioRistoro Italia

Su disposizione della Procura di Pescara sono stati sequestrati tutti i centri cottura che servono mensa nelle scuole locali. Inoltre, sono indagate quattro persone inclusa la Chiara Nasi, Presidente di CirFood, la società che gestisce in ati il servizio di refezione scolastica con BioRistoro Italia.

I reati ipotizzati sono lesioni colpose, adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive, di natura colposa. In particolare, il decreto di sequestro riguarda i “centri cottura siti in Pescara rispettivamente in via Fonte Romana, via Lago di Borgiano, via Milano, nonché, a campione, i contenitori per acqua potabile presso i locali di refezione scolastica dei plessi relativi agli istituti comprensivi di Pescara 1, 2, 4, 5 e 8”.

Il Comune di Pescara, con delibera di Giunta odierna, ha sospeso le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per l’anno scolastico 2018-2019.

Infine, l’Assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi commenta la nota stampa diramata ieri da CirFood nella quale si tendeva a colpevolizzare l’acqua per la tossinfezione alimentare che ha colpito circa 200 bambini: “Non vi è nessuna implicazione delle acque rispetto al fenomeno dell’intossicazione alimentare, da un lato per natura stessa del batterio – il Campylobacter – e dall’altro anche alla luce di una serie di risultati frutto di controlli eseguiti sia dall’ amministrazione che dal gestore idrico”.

 

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