I vincitori della borsa di studio Luca e Massimo Di Vita

I vincitori della Borsa di StudioI vincitori della Borsa di Studio

Fania Cloris e Desiana Berrettino sono le vincitrici per l’anno scolastico 2016-2017 della borsa di studio “Luca e Massimo Di Vita”.

La prima ha frequentato la classe V della scuola primaria a Villa Raspa, la seconda la III D della secondaria “Dante Alighieri”.  Piera Levi Montalcini, presidente dell’Associazione Levi-Montalcini e nipote della scienziata premio Nobel, ha raggiunto Spoltore per consegnare di persona alle due studentesse il  diploma della borsa di studio: l’iniziativa è infatti promossa dall’associazione Levi-Montalcini, anche se i premiati vengono scelti da un’apposita commissione costituita dai docenti delle scuole. La borsa di studio è di 300,00€ per la primaria e di 400,00 € per la scuola secondaria.

“Bisogna far capire ai ragazzi che la perseveranza è quella che conta, insistere quando non si riesce a capire” ha spiegato l’ingegner Montalcini”. Chi capisce al volo ma poi non ci mette impegno, insomma, non fa molta strada. Alla cerimonia hanno partecipato la famiglia Di Vita, i parenti delle giovani premiate, gli insegnanti e gli amministratori: oltre al sindaco Luciano Di Lorito e all’assessore alla pubblica istruzione Roberta Rullo c’erano il vicesindaco Chiara Trulli e il consigliere Francesca Sborgia.

Di Lorito: “Continuiamo a portare avanti le attività che consideriamo importanti. Colmiamo un ritardo della comunità nel ricordo di questi due cittadini di Spoltore. C’è bisogno di un’azione continua nel mondo della scuola per premiare l’impegno nello studio. In un mio recente viaggio ho portato con me un libro di Giovanni Floris sulla scuola, e proprio il titolo mi ha fatto pensare che insegnanti e studenti possono salvare l’Italia, anche se ovviamente la scuola porta risultati di medio lungo periodo”.

“Bisogna lavorare dall’asilo nido” ha replicato l’ingegnere ” perché è quella l’età in cui si comincia a ragionare. Ma il lungo periodo è troppo lungo per la politica: quando ero consigliere comunale a Torino e presentavo progetti per i bambini dell’infanzia mi si rispondeva che non ne avremmo raccolto i frutti prima di 15 anni. Ma 15 anni, che sulla carta sembrano così tanti, nella vita passano in un baleno”. Raggiante l’assessore Rullo, che ha ringraziato l’ingegner Montalcini per le tante idee suggerite sulla pubblica amministrazione durante la mattinata.

La mamma di Luca e Massimo, Antonietta, ha espresso la sua gratitudine verso l’associazione e l’amministrazione comunale: “anche se è passato più di un anno dalla decisione di creare questa borsa di studio, non ancora riusciamo ad abituarci al fatto che un’iniziativa con il nome Levi-Montalcini sia dedicata al ricordo dei nostri figli”. Il preside Bruno D’Anteo ha sottolineato l’impegno della sua scuola per la cultura scientifica: ha annunciato, inoltre la creazione di un albo d’oro all’ingresso della scuola dove saranno ricordati tutti i vincitori della borsa di studio “Luca e Massimo Di Vita”.

 

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