Droga nel Pescarese, smantellata una centrale di spaccio

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Operazione antidroga ieri da parte dei Carabinieri di Spoltore: due ordinanze di custodia cautelare in carcere, per il reato di spaccio di stupefacenti, nei confronti di Morena Schiazza, 47enne, pregiudicata e Luana Rapacchia, 33enne, pregiudicata, entrambe di Cappelle sul Tavo.

Il provvedimento restrittivo ha pienamente confortato le risultanze investigative prodotte dai citati militari che, a seguito di attività condotta attraverso pedinamenti, controlli e riscontri, hanno accertato che le due donne, nei mesi di febbraio e marzo scorsi, si sono rese responsabili in più occasioni della cessione di sostanze stupefacenti  del tipo “marijuana”, “cocaina” ed “eroina” a diversi tossicodipendenti della provincia di Pescara; nel complesso sono stati sequestrati complessivamente 2 grammi di “marijuana”, 2 di “eroina” e 5 di “cocaina”.

Nell’ambito della medesima indagine è stata deferita in stato di libertà anche una terza donna di origine rom, sempre residente a Cappelle sul Tavo, riconosciuta anche lei responsabile di alcune cessioni di stupefacente ma destinataria del meno gravoso provvedimento dell’obbligo di presentazione alla p.g.

Le due arrestate sono state condotte presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; il Pubblico Ministero titolare dell’indagine è il dottor Andrea Papalia, mentre il Gip che ha emesso l’ordinanza è il dott. Gianluca Sarandrea.

Come dimostrato anche da recenti indagini, si conferma il ruolo di rilievo delle alcune figure femminili nello spaccio di sostanze stupefacenti, che assume ormai una notevole importanza nel panorama generale dello spaccio di droga.

Sempre nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di pene concorrenti nei confronti di Tidiane Ba Omar, 37enne senegalese, dovendo lo stesso espiare la pena complessiva di anni 2 e mesi 4 di reclusione poiché riconosciuto colpevole di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Montesilvano il 5.3.2014, allorquando era stato trovato in possesso di oltre 250 grammi di marijuana, e del reato di furto aggravato commesso ad Alba Adriatica il 14.7.2012, quando aveva asportato i telefoni cellulari a due connazionali.

L’extracomunitario, alla vista dei Carabinieri sull’uscio della porta, ha tentato un’improbabile fuga dalla finestra del bagno mentre la moglie cercava di ostacolare i militari i quali, però, lo hanno prontamente raggiunto ed arrestato.

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