Oggi al Flaiano c’è DNA Bulling play

Andrea PalladinoAndrea Palladino

Stasera, mercoledì 14 marzo alle ore 21, all’Auditorium Flaiano di Pescara, “Teatro d’Autore” presenta Florian Metateatro/ Compagnia TAG-Teatro Abruzzo Giovani in “D.N.A Bulling play”, di Dennis Kelly, regia Antonia Renzella.

“DNA – Bulling Play ci regala il ritorno ad un senso di purezza primaria, tutta artistica e tutta teatrale, grazie ad uno spettacolo basato sulla drammaturgia solida e rilucente di Dennis Kelly, modernissima nel linguaggio e nei temi quanto classica nella tensione che promana dai dialoghi, dove va in scena l’avvicendarsi mutevole di quelle che sono dinamiche di potere o rapporti di forza tra i personaggi.  La regia precisa ed attenta di Antonia Renzella è palpabile nella sensorialità di uno spettacolo che respira come un grande organismo.

Bravissimi tutti gli attori, con un paio di punte di eccellenza cristallina, ma ancor di più colpisce l’omogeneità corale di una recitazione sostenuta da notevole preparazione tecnica.”

Adam è scomparso, inghiottito dal buio di un pozzo profondo in disuso. E’ caduto giù, camminando in bilico su una grata, mentre i suoi amici si divertivano a lanciargli pietre addosso. Ognuno di loro sente di essere colpevole, ma nessuno ha intenzione di essere scoperto. In preda al panico, i ragazzi mettono in atto un improbabile piano per allontanare i sospetti e inscenare il crimine perfetto. Il piano riesce, al punto che viene processato e accusato un innocente. Le tensioni nel gruppo sembrano allentarsi, quando un imprevisto rimescola le carte, rompendo i nuovi equilibri tra i membri di questa micro-società senza regole, modificando gerarchie e lotte di potere all’interno del branco. D.N.A di Dennis Kelly è breve, acuto, scioccante: accumula abilmente i colpi di scena, mostrando come il senso di colpa e la paura lavorano sulle dinamiche di gruppo. Una commedia nerissima che mette a nudo il modo in cui l’interesse personale, la pressione dei propri simili e l’incapacità di connettersi realmente ed entrare in empatia con l’altro porta a un’ abulìa dei sentimenti, fino a generare in un gruppo di adolescenti la determinazione a farla franca con l’omicidio. D.N.A ha la semplicità e la chiarezza di una tragedia greca filtrata attraverso un episodio di bullismo.

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