Al museo delle Genti d’Abruzzo c’è “Bagno Borbonico”

bagno borbonicoBagno borbonico

Sabato 10 marzo alle ore 17, presso il museo delle Genti D’Abruzzo, il Florian Metateatro presenta per Teatro D’Autore e altri linguaggi “Bagno Borbonico”, un tuffo nel passato con visita e spettacolo nell’antico bagno penale di Pescara.

Testo e regia di Giulia Basel con Umberto Marchesani ideazione e progetto culturale del Museo del Risorgimento Ermanno De Pompeis ricerca storica Letizia Lizza voci fuori campo Massimo Vellaccio e Giulia Basel ambiente sonoro Globster luci Renato Barattucci organizzazione Emanuela D’Agostino e Marilisa D’Amico progetto grafico Antonio Stella foto Flavio Buret produzione Florian Metateatro in collaborazione con Museo delle Genti D’Abruzzo

Bagno Borbonico, uno spettacolo site-specific ovvero un lavoro creato su misura per il Museo delle Genti dal Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale e frutto di una intensa collaborazione tra operatori del Museo e artisti del Florian. Uno spettacolo che parla della nostra città e della sua lunga e misconosciuta storia, ambientato in uno dei pochi luoghi di Pescara capace di testimoniare di un passato e di una identità. E proprio nell’Ala Risorgimentale del Museo delle Genti d’Abruzzo, ovvero nel luogo reale del carcere Borbonico di Pescara prende vita lo spettacolo. Un prigioniero in abiti d’epoca ci attende dietro le sbarre e ci invita ad avanzare e ad addentrarci in quello che una volta è stato un carcere. Un carcere molto duro, un bagno penale, il Bagno Borbonico appunto, creato dai Borboni all’interno della fortezza pescarese, dove venivano rinchiusi anche i patrioti arrestati nel corso delle repressioni dei moti rivoluzionari che avrebbero condotto al Risorgimento ed all’Unità d’Italia. Attraverso le sue parole ritroviamo una storia in cui Pescara ha avuto parte, a volte non secondaria, e sentiamo vivere i muri e gli oggetti che ci circondano e immaginiamo ciò che è stato in quella che è una vera e propria scenografia naturale, testimone diretta delle vicende raccontate.

“…lo spettacolo coinvolge soprattutto per le microstorie ed i dettagli minimi contenuti nei sui risvolti più interni… per lo spettatore si apre uno scrigno di sorprese e scoperte continue, come un disegno di cerchi concentrici… Il sodalizio efficace registrato attraverso questo progetto tra le realtà del museo e del teatro suscita una riflessione: il lavoro meritorio svolto da musei assolutamente interessanti sul piano della capacità di proposta come il Museo delle Genti di Pescara, non può che trarre vantaggio dall’accostamento con il linguaggio teatrale in termini di una comunicazione attrattiva ed interattiva” (Paolo Verlengia)

Bagno Borbonico è nato da una prima collaborazione sul bagno penale di Pescara tra la Compagnia e il Museo realizzata nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dalla quale sono scaturiti gli schermi parlanti con le voci degli attori del Florian, che sono ormai una acquisizione permanente del museo, e dalla sua creazione nel 2013 è stato ciclicamente rappresentato più volte, sempre rigorosamente nell’Ala Risorgimentale del Museo delle Genti d’Abruzzo.

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