Pescara presenta Epifani. Ritorna Repetto all’area tecnica

Presentazione del nuovo allenatore del Pescara, Massimo Epifani e il ritorno di Giorgio RepettoPresentazione del nuovo allenatore del Pescara, Massimo Epifani e il ritorno di Giorgio Repetto

Il Pescara presenta il nuovo mister. Nella conferenza stampa di ieri mattina presso il Delfino Center di Poggio degli Ulivi, la società biancazzurra guidata da Daniele Sebastiani ha presentato alla stampa il nuovo tecnico del Pescara: trattasi di Massimo Epifani, ex allenatore del San Nicolò e del Pescara Primavera.

Durante la conferenza stampa, è stato annunciato anche il ritorno nel Pescara, di Giorgio Repetto, avvenuto dopo le dimissioni dell’ex DS Peppino Pavone, seguite all’indomani dell’esonero di Zeman. Un ribaltone tecnico  con l’intento di ridare alla piazza un pizzico di entusiasmo, visto gli ultimi risultati negativi.

Il primo a prendere la parola è stato Giorgio Repetto: ” La trattativa è durata due secondi. Non potevo dire di no al Pescara. C’era l’intenzione di reinserire la mia figura, ci siamo trovati subito d’accordo – afferma Repetto –  con il Teramo non ho nessun sassolino da togliermi. L’ho lasciato salvo. Divergenze ci sono state, ma ormai era già da un anno che io e il presidente ci rifrequentiamo. Capita di litigare. Probabilmente ho fatto qualche stronzata anche io, so di avere un carattere difficile. Le potenzialità sono buone, fisica e con qualità tecnica. Ci sono giocatori con tanti campionati alle spalle. Facciamo la B, non la Champions. Ci sono squadre più attrezzate, ma possiamo giocarcela con tutte. Per i playoff servono dai 63 ai 65. Ho visto grande disponibilità in allenamento, si sono impegnati tutti in un clima più scherzoso. Sono tutti giovani, si divertono”.

A seguire, ecco le prime dichiarazioni del nuovo tecnico Massimo Epifani: “Non posso cambiare molto da subentrato, ma senz’altro porterò delle mie idee. Sono contento di aver trovato grande disponibilità da parte del gruppo. Il modulo non ve lo dico per non dare vantaggi. Sto provando alcune cose per far rendere al meglio i giocatori nel proprio ruolo. Sarei un bugiardo nel dire che non sono emozionato. Non ho parole. Mi sento pescarese, ho questa maglia attaccata sulla pelle. Ho lavorato con Zeman in estate, poi non ho più seguito dall’interno. Ho visto solo da fuori perché ho visto partite e allenamenti. Vedo qualche giocatore in ruoli diversi rispetto a quanto fatto fino a oggi, ma non vi dico chi. Sono un traghettatore? Io penso solo alla prossima partita. A fine anno si tireranno le linee. Brugman è un giocatore importante, è il capitano, spero mi dia una mano. Sul ruolo non dico nulla, cercherò solo l’assetto migliore. In difesa sto provando soluzioni a 4 e a 3. Non sono integralista, non mi sono legato a nessun modulo. Quando ti trovi una squadra già fatta devi trovare il modo migliore per farla esprimere. Devi però portare delle idee e un’identità”.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente Daniele Sebastiani, che ha spiegato i motivi dell’esonero del tecnico boemo: “Zeman ha contravvenuto a un ordine della società. L’allenatore non si può permettere il lusso di non esserci. La scusa del voto non regge. Evidentemente Zeman da un po’ di tempo esterna delle cose che non condivido. Probabilmente non se la sentiva più e ha scelto la strada più sbagliata perché sarebbe potuto venire e fare una scelta diversa. Domenica mattina c’era tutta la squadra, mancavano solo lui e il suo staff. È stata una riunione che ho convocato io, era un giorno di riposo, ma queste scelte vengono prese dalla società. Potevo anche decidere di mandarli 15 giorni in ritiro. Non è mai bello un esonero, soprattutto per i ragazzi che lavorano da mesi. Ed è una sconfitta anche per me. Quella riunione non l’avevo convocata per esonerare Zeman. I ragazzi ci sono rimasti male per l’assenza del tecnico. Ieri non l’ho incontrato.”

Nel corso della conferenza stampa Sebastiani, ci tiene a fare una precisazione in merito a Repetto: “sarà un valore aggiunto per l’area tecnica come in passato. Abbiamo un progetto ben chiaro, Leone è il direttore sportivo e continuerà a fare tutto quello che ha fatto fino a oggi, mentre Repetto sarà più presente sul campo e vicino a Epifani. Spero rimanga negli anni perché vorrebbe dire che abbiamo trovato un altro allenatore bravo. Bruno Nobili sarà l’allenatore, Massimo avrà una deroga. Pescara ai pescaresi è il mio sogno, avere Epifani e Repetto, oltre a Leone è importante. Con Massimo c’è anche Esposito, nel settore giovanile ci sono Di Battista e Ruscitti. La pescaresità al 100% è impossibile, ma queste persone ci mettono cuore”.

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