Plurinegozio, Cuzzi in visita ad una pluriattività in via Piave

Il primo plurinegozio a PescaraIl primo plurinegozio a Pescara

Tre donne Federica, Lilia e Patrizia hanno unito le loro forze creando FeLiPa Concept uno dei primi negozi di abbigliamento a Pescara in co- working, un plurinegozio.

L’assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi, in merito alla questione ha rilasciato attraverso un comunicato il suo pensiero:  “Si tratta di un’innovazione che abbiamo fortemente voluto per rilanciare il commercio e per aiutare le forze del comparto a rimanere sul mercato e sviluppare il proprio progetto. Un’idea che ci ha fatto diventare anche un modello in Italia, perché siamo stati i primi a regolamentare questa opportunità, approvata dal Consiglio Comunale il 16 febbraio del 2016, tanto che molti Comuni ci chiedono di replicare il nostro regolamento.

Siamo ben felici di consentirlo e oggi è stato davvero bello vedere passare dalla teoria alla pratica un’idea vincente come il plurinegozio che, nel condividere gli spazi anche in zone centralissime, consente di abbattere i costi di gestione e i fitti e affrontare la congiuntura con nuove offerte messe a sistema e in sinergia.

Pescara dagli ultimi dati conferma la sua alta vocazione commerciale nel primo centro commerciale naturale della città, su cui abbiamo investito 100mila euro, abbiamo registrato oltre mille attività che ci collocano tra i primi insediamenti commerciali del centro Italia. Anche il grande risultato a livello nazionale registrato dal Sole 24 ore che ci vede terzi per numero di attività aperte nel settore enogastronomico e per resistenza sul mercato attesta la bontà del nostro operato.

Invitiamo tutti a vagliare al meglio questa opportunità e per questo sono a disposizione di chiunque voglia approfondire la questione: promotori possono essere indifferentemente il proprietario del locale che ospita il plurinegozio o un suo affittuario; quest’ultimo potrà sub-affittare a terzi, per le attività complementari costituenti il plurinegozio, se debitamente autorizzato dal proprietario del locale con cui ha contratto l’affitto principale. Grazie a questa riforma contiamo di aiutare i negozianti e gli artigiani ad abbattere i costi di affitto, a innovare la propria offerta e dare nuova spinta all’autoimpresa”.

Per aprire un plurinegozio la superficie complessiva di vendita delle varie attività commerciali, riconducibili singolarmente ad esercizi di vicinato e contestualmente inserite nella stessa unità immobiliare, non potrà eccedere la superficie complessiva di vendita di mq 250, al netto di ulteriori superfici eventualmente utilizzate per servizi igienici, depositi, magazzini e disimpegni e comunque non destinati alla vendita.

La superficie di ogni singola attività (di vendita e non) dovrà essere ben delineata rispetto alle altre ed evidenziata, e la coesistenza dei diversi esercizi e l’eventuale compresenza di attività operanti nel settore non alimentare e alimentare dovrà ovviamente operare nel pieno e rigoroso rispetto delle vigenti normative in materia igienico-sanitaria, attraverso la produzione di apposita NIAs corredata da tutta la documentazione necessaria e presentata per il tramite del SUAP alla competente AUSL.

 

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