Assassinio di Jennifer, Davide Troilo condannato a 30 anni di reclusione

jennifer sterlecchiniJennifer Sterlecchini

Davide Troilo condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della ex fidanzata Jennifer Sterlecchini. La ragazza fu assassinata il 2 dicembre del 2016 con 17 coltellate.

La sentenza è stata emessa nel pomeriggio di ieri nell’aula 8 del tribunale di Pescara dal gup Nicola Colantonio, che ha accolto la richiesta formulata in mattinata dal Pm Anna Rita Mantini. Il processo, che si è svolto con rito abbreviato, ha visto Troilo accusato di omicidio volontario. L’ex convivente di Jennifer è stato condannato al pagamento di una provvisionale di 200 mila euro a favore del fratello della vittima, Jonathan Sterlecchini, che si è costituito parte civile, e al risarcimento, nella misura che verrà determinata in sede civile, anche in favore delle altre parti civili, ovvero la madre di Jennifer Fabiola Bacci, l’associazione Ananke, la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

In merito alla sentenza, il sindaco Marco Alessandrini e il vice sindaco Blasioli dicono la loro:

“E’ stata un’emozione forte sentire la notizia della condanna a 30 anni dell’ex compagno per l’omicidio di Jennifer Sterlecchini. Questa storia ci ha coinvolti dal primo momento, perché Jennifer apparteneva alla nostra comunità e perché questa Amministrazione è in prima linea contro la violenza e i femminicidi.

Per questo abbiamo dato mandato all’Avvocatura comunale affinché il Comune potesse costituirsi parte civile nel processo per la morte di Jennifer, accanto alla famiglia. Non è stato un atto dovuto, ma un atto voluto, perché il fronte della prevenzione ha sempre bisogno di forza e perché l’intervento diventi uno strumento di tutela nei confronti di chi ha il coraggio di denunciare.

Ci aggiungiamo così ad altri Comuni italiani che hanno avviato questo percorso, insieme a quanti hanno perso figlie come Jennifer, madri o sorelle, siamo certi che la strada da fare è ancora tanta, ma è cominciata e la sentenza di stasera è una tappa importantissima.

Alle parti civili è stato riconosciuto un risarcimento che verrà stabilito in sede civile che destineremo a tematiche e progetti mirati. Ringraziamo l’Avvocatura Comunale per il lavoro svolto e per quello da svolgere ancora, perché il Comune diventi parte attiva in storie come queste e usi tutti i mezzi a disposizione per arginare una violenza assurda e distruttiva che vorremmo vedere finalmente vinta.

Un abbraccio alla famiglia di Jennifer, alla quale rinnoviamo la nostra massima disponibilità a continuare questo cammino e quello del ricordo di una giovane donna scomparsa troppo presto, perché la sua perdita appartiene a tutti”.

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