Villaggio Rousseau, folla per Di Maio a Pescara: “Daspo ai corrotti della politica”

Luigi Di Maio a PescaraLuigi Di Maio a Pescara

Nella sala D’Annunzio gremita dell’ex Aurum a Pescara, il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio, ha chiuso la tre giorni di formazione (Villaggio Rousseau) lanciando i 20 punti del suo programma di governo.

Sono venti i punti di programma presentati dal candidato premier Luigi Di Maio: dal daspo per i corrotti e la riforma della prescrizione, al reddito di cittadinanza e al superamento della buona scuola. Poi meno tasse per tutti, abolizione della legge Fornero e una pensione minima di 780 euro; questi i punti più importanti lanciati dal palco dal candidato premier Luigi Di Maio.

La grande attesa era rivolta però a chi ha vinto le parlamentarie e potrà correre in lista con il Movimento, ma l’annuncio è slittato di alcune ore, infatti solo in serata sono stati resi noti i nomi di chi ha vinto le parlamentarie. Per la Camera dei deputati, nel proporzionale la lista dei titolari è composta da: Gianluca Vacca, Daniela Torto, Andrea Colletti, Sara Stenta. Per quanto concerne invece la lista proporzionale del Senato ci sono: Gianluca Castaldi, Gabriella Di Girolamo, Stefano Murgo e Cinzia D’Eramo. I quattro supplenti sono: Massimo Di Renzo, Barbara Benucci, Raffaello La Cioppa e Fiorella Speranza.

Di Maio durante la sua kermesse ha presentato alcuni degli esterni che saranno candidati nei collegi uninominali. Erano presenti il comandante Gregorio De Falco, il più acclamato dalla platea; Vincenzo Zoccano presidente del Forum italiano disabilità; i giornalisti Gianluigi Paragone ed Emilio Carelli e il presidente di Adusbef Elio Lannutti.

“Questi candidati , – ha dichiarato Di Maio-, faranno tremare gli altri partiti”. Prima però ha dato spazio anche a tre portavoce donne che hanno lavorato in Parlamento nella passata legislatura:  Paola Taverna, Giulia Grillo e Laura Castelli.

“Due cose sono importanti per noi: l’intelligenza e il cuore, – inizia così il lungo discorso del candidato premier grillino. “Se oggi siamo qui è perché in questi anni chi ha governato non ha mai messo cuore, umanità nelle scelte che faceva”.

Dopo una breve introduzione, Di Maio passa ad illustrare uno per uno i punti del suo programma di governo. Al primo posto cita l’abolizione delle leggi inutili: obiettivo principale è quello di cancellare subito 400 leggi. “ Sul sito – aggiunge – leggidaabolire.it tutti i cittadini possono proporre i provvedimenti che vorrebbero vedere tolti. Basta alle leggi inutili, meno burocrazia per le imprese ed i cittadini”.

Al secondo punto del programma del candidato premier compare “smart nation: nuovo lavoro e lavori nuovi”, “ investimenti – dice Di Maio – ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove figure professionali; investimenti in nuova tecnologia; internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA”.

Al terzo punto emerge il cavallo di battaglia del Movimento, ovvero il reddito di cittadinanza e su questo Di Maio afferma: “Non diamo soldi alle persone per stare seduti sul divano, investiremo oltre 2 miliardi di euro per riformare i centri per l’impiego: faremo incontrare domanda e offerta di lavoro e garantiremo formazione continua per chi perde l’occupazione. Con la flex security le imprese saranno più competitive e le persone usciranno dalla condizione di povertà”.

Oltre al reddito di cittadinanza al quarto posto ci sarà la pensione di cittadinanza “ mai più sotto i 780 euro, 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati”.

Di Maio continua a illustrare il suo programma e si arriva al quinto punto che ha come argomento le tasse: “ Via alla riduzione delle aliquote Irpef, niente tasse per redditi fino a 10 mila euro, manovra choc per le piccole e medie imprese, riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap, abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia”.

Altro punto che rappresenta una battaglia per il movimento sono i costi della politica, e Di Maio spiega: “L’obiettivo è risparmiare 50 miliardi che tornano ai cittadini, dunque stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzare le partecipate, spending review della spesa improduttiva”.

Al settimo punto c’è la sicurezza e la legalità. Di Maio propone la sua ricetta con l’assunzione di 10 mila persone nelle forze dell’ordine e la realizzazione di due nuovi carceri e stop al business dell’immigrazione.

Tradotto per Di Maio significa: “Cooperazione internazionale finalizzata a stipula trattati per rimpatri. 10.000 nuove assunzioni in commissioni territoriali per valutare, in un mese, come negli altri Paesi europei, se un migrante ha diritto a stare in Italia o no”.

Al nono punto si trova la tutela dei risparmi dei cittadini: “Risarcimenti riservati ai risparmiatori truffati – prosegue Di Maio – creare una Procura nazionale per reati bancari e una riforma bancaria Glass Steagall act contro le speculazioni”.

Al decimo punto si trova la Sanità che per Di Maio significa:  “più risorse per la Sanità pubblica e riduzione liste di attesa per esami medici”; mentre all’undicesimo punto spazio alle politiche per la famiglia, e su  questo il candidato premier dice la sua: “applicazione del modello francese, rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter. Introduzione Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età. Innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti”. A seguire, al dodicesimo punto, si trova la creazione  di una banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie.

Spazio anche alla riforma della giustizia: “Rafforzamento del 416ter sul voto di scambio politico mafioso, riforma della prescrizione con la sospensione dal primo grado di giudizio o dal rinvio a giudizio. Istituiamo il daspo per i corrotti: se sei corrotto – afferma Di Maio – non devi più avere a che fare con la Pubblica amministrazione” .

Ancora al quattordicesimo punto si parla ancora di giustizia:  rapida, equa ed efficiente. Che per Di Maio significa:  “riduzione della durata dei processi e certezza del processo e della pena”.

Poi spazio alla green economy: “ proponiamo un’Italia 100% rinnovabile, e l’uscita da petrolio entro il 2050 con un milione di auto elettriche”.

A seguire si parla di:  riduzione del rapporto debito pubblico/pil di 40 punti in 10 anni. E su ciò Di Maio afferma: “Più ricchezza con maggiori investimenti in deficit, ad alto moltiplicatore e con maggiore occupazione. Riduzione spese improduttive. Tagli a sprechi. Lotta a evasione fiscale”.

Altro punto cardine del programma la riforma scolastica con il superamento della riforma Renzi sulla Buona scuola. Di Maio, propone:  “Piano assunzioni razionale in base a fabbisogno scuole. Incremento spesa pubblica per istruzione. Abolizione del precariato”.

Sul finire, spazio alla valorizzazione del made in Italy: “Italia.it diventa la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo. Maggiore tutela dei beni culturali. Salvaguardia della qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali. Creazione di un Ministero del Turismo”.

Al diciannovesimo posto ci sono gli investimenti produttivi e, infine, come ultimo punto del programma, l’abolizione della legge Fornero.

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