A Montesilvano è nata l’Associazione Trapiantati di Fegato Abruzzo

Delegazione Aift AbruzzoDelegazione Aift Abruzzo

A Montesilvano è nata ufficialmente la delegazione dell’Aitf Abruzzo (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato). Alla presenza di un numeroso pubblico costituito in buona parte da trapiantati d’organo, dai rappresentanti di molte associazioni consorelle (Aido, Aned, Fidas e Lilt) e da alcuni medici ospedalieri, ha preso ufficialmente avvio l’attività operativa della delegazione.

Per l’occasione è intervenuto alla riunione anche l’ufficio di presidenza nazionale la cui sede è a Torino, ove è presente uno dei primi centri di trapianto di fegato al mondo. Ha aperto i lavori della neonata delegazione la presidente in pectore, Liliana Abbondio, già caposala dell’ospedale di Penne, ringraziando i presenti.

Il presidente nazionale Marco Borgogno, trapiantato da 16 anni, ha illustrato le finalità associative sottolineando l’impegno e l’urgenza di diffondere la cultura della donazione affinché ogni singolo individuo, in base alle ultime disposizioni di legge, possa esprimere un consenso o un diniego ponderato e informato sul problema.

Tema ripreso in parte anche dalla dott.ssa Daniela Maccarone, coordinatrice del Centro Regionale Trapianti de L’Aquila, che, nel corso di un dettagliato intervento, ha illustrato, ad un pubblico attento, le modalità della Rete trapiantologica nelle regioni di competenza Abruzzo e Molise, in presenza tra l’altro di un consistente numero di “opposizioni” alla donazione degli organi.

Il dottor Aldo Giacardi, vice presidente nazionale, già trapiantologo presso le Molinette di Torino, con una dotta dissertazione, ha parlato degli albori del trapianto d’organo e del futuro di questi interventi. “L’obiettivo – ha concluso – è quello, grazie ai nuovi farmaci, alla ricerca sulle cellule staminali e sull’ingegneria genetica, di giungere in  futuro ad eliminare questo tipo di interventi”.

Molto vivo ed interessante il dibattito che ne è seguito con numerosi interventi del pubblico, che hanno evidenziato, con forza, alcune carenze sanitarie locali. In Abruzzo, non solo non esiste un centro trapianti di fegato, ma neanche un centro di assistenza post-trapianto. La richiesta unanime degli intervenuti è stata proprio quella di sollecitare l’istituzione regionale di tale centro di assistenza.

Questa grave carenza mette a rischio la salute dei trapiantati e può vanificare l’esito di un intervento il cui costo si aggira intorno ai centomila euro. La Regione Abruzzo potrebbe coprire tale servizio semplicemente fornendolo anche un solo giorno settimanale, in un solo ospedale (es. a Pescara), facilmente raggiungibile da tutte le altre provincie. Al momento i trapiantati non possono contare che sulla buona volontà e la cortese disponibilità di pochi medici i quali cercano di appagare tale esigenza, nonostante la mancanza di mezzi. I vertici dell’Aitf si sono impegnati a sollecitare gli organi competenti al fine di ottenere l’istituzione di un centro assistenza post-trapianto.

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