Le nuove droghe sintetiche, ecco quelle fatali

Nuove droghe sinteticheNuove droghe sintetiche

di RITA PARISIO

Il boom di nuove droghe sintetiche (composti chimici) è purtroppo oggi un’agghiacciante realtà diffusa soprattutto tra i più giovani, vittime spesso incoscienti delle conseguenze dello sballo “artificiale”.

Le metanfetamine, la marijuana sintetica, l’Lsd, l’ecstasy fino ai bath salt, altrimenti detti “la droga del cannibale”, sono fra le droghe sintetiche note come “droghe ricreazionali”. A causa del crescente numero di sostanze chimiche che vengono sviluppate, i dipendenti da droghe ricreazionali non hanno modo di sapere ciò che la droga contiene, né prevedere l’impatto di queste sostanze sulla propria salute. Negli ultimi dieci anni, più di 650 nuove droghe sintetiche hanno inondato l’Europa. I componenti attivi di queste droghe sono sostanze chimiche con effetti gravemente tossici, in grado di causare gravi disfunzioni cognitive e comportamentali, in particolare se assunte precocemente.

Tra le più letali degli ultimi anni:
– Shaboo, detta anche crystal meth, è tra le più potenti metanfetamine in cristalli, i cui effetti sono dieci volte più devastanti di quelli della cocaina: convulsioni, insonnia, perdita di appetito e addirittura casi di deformazione del volto.
– Batht Salt, “sali da bagno”, un mix di sostanze sintetiche che provocano una vera e propria fame da carne umana.
– Krokodil, “coccodrillo”, una desomorfina, con effetti analgesici molto più potenti della morfina, la sua pericolosità, oltre agli effetti devastanti (mangia completamente gli organi), è che può essere preparata in casa
– Droga degli zombie, a base di mefredone, tra i suoi effetti collaterali, anche il cannibalismo, le allucinazioni e gli atti di autolesionismo.
– GHB e Scoop, dette droga dello stupro, sostanze inodori, incolori, insapori e facili da somministrare,  in grado di aumentare il desiderio sessuale e il senso di rilassamento.
– Spice o K2, la marijuana sintetica, falsamente pubblicizzate come sballi “sicuri”, “naturali”.

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