Tempi Moderni – Festival del Novecento, nel weekend a Pescara

Il manifesto dell'eventoIl manifesto dell'evento

Sabato 25 e domenica 26 novembre il Circolo Aternino di Pescara ospiterà mostre, workshop, incontri, party ispirati e dedicati al Novecento e al concetto di “Moderno nel ‘900”, nell’arte, nella letteratura, nella musica, nel fumetto, nel design.

Non una fuga dal presente, bensì una interpretazione del presente con il filtro di un’estetica appartenente ad un’epoca grandiosa piena di promesse per la modernità.

Tempi Moderni – Festival del Novecento è promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e nasce dall’esperienza dell’Associazione Culturale “Spirito del Tempo”, che da anni dà vita alla Tweed ride, nata a Pescara e poi ospitata da molte città italiane (Roma, Torino, Milano, Padova, etc), la passeggiata in abiti e bici d’epoca, ispirata all’abbigliamento inglese e in generale all’estetica in voga tra il finire dell’800 e l’inizio del ‘900, lungo vie e parchi pubblici della città scampanellando festosamente e facendo pic nic a tema.

“Da quella esperienza nasce la voglia di aprirsi ad un pubblico più ampio, con un evento festivaliero ospitato nella città degli ideatori del Tweed ride, Pescara, colta in un momento storico speciale, come il 90esimo anniversario della sua costituzione in capoluogo di provincia, ricorrenza, questa, che ispirerà diversi momenti del Festival – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo –  L’idea di fondo è quella di ripetere in piccolo l’atmosfera delle grandi esposizioni di primo novecento, dando vita a momenti di scoperta e aggregazione tra il cittadino ed il tessuto urbano pescarese, in una sede quale il Circolo Aternino, cuore del Festival, luogo che fu cenacolo artistico scelto da personaggi come D’Annunzio, Flaiano, Cascella, Pepe, Michetti, edificio che fa risalire la sua edificazione agli anni dell’unità d’Italia, adiacente alla più famosa Casa di D’Annunzio”.

“La formula di Tempi Moderni prevede esposizioni e performance artistiche – illustra Paolo Ferri, motore del Festival – incontri con esperti, critici d’arte e docenti universitari, sulle varie anime della cultura del ‘900, poi reading musicali, workshop e un tocco di colore con gli appassionati di Steampunk da tutta Italia. Lo Steampunk è sia un’estetica sia un genere letterario, cinematografico, fumettistico, tendenzialmente fantascientifico (ma non solo) che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e l’inizio novecento, e in particolare la Londra vittoriana dei libri di Conan Doyle e H. G. Wells o dei romanzi di Jules Verne, cme dire, la fantascienza immaginata nell’epoca nel vapore. Tutto all’insegna della voglia di ripercorrere un passato, quello del secolo del Moderno, che esiste tuttora e proietta ancora la sua immagine nell’oggi e, in più d’un senso, nel domani, poichè il suo spirito non si può confinare all’epoca moderna, ma ha ancora tanto da dire”.

 

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