L’onorevole Gianluca Fusilli: “Salviamo vite umane”

L'onorevole Gianluca FusilliL'onorevole Gianluca Fusilli

E’ stato l’onorevole Gianluca Fusilli ad illustrare l’interpellanza per la richiesta di finanziamento continuativo e strutturale del sistema di allertamento nazionale del rischio idrogeologico da lui presentata al consiglio dei ministri e al ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

Proprio Fusilli, inoltre, è il primo firmatario di questa interpellanza pensata in Abruzzo, una regione martoriata da eventi catastrofici quali terremoti, incendi, alluvioni, ma anche nevicate di eccezionale intensità che non hanno provocato poche conseguenze.

Sono situazioni che non solo hanno diffuso panico tra la popolazione su tutto il territorio nazionale ma hanno generato anche un forte malessere tra le persone che spesso hanno visto pagare prezzi troppo elevati anche in termini di vite umane.

Per rimanere in ambito regionale, tra gli esempi si possono annoverare ci sono il terremoto dell’Aquila del 2009 che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dell’Abruzzo o la recente tragedia che ha sconvolto la comunità di Farindola nel pescarese, dove l’Hotel Rigopiano lo scorso 18 gennaio è stato letteralmente spazzato via da una valanga provocando la morte di 29 persone.

Intento principale di questa richiesta è quello di salvare vite umane e dunque lanciare un campanello d’allarme per mettere al sicuro le persone.

Come ha spiegato lo stesso parlamentare: “Noi oggi chiediamo al Governo di prendere atto della necessità di un finanziamento strutturale e continuativo nel Fondo per le emergenze nazionali di 15milioni di euro l’anno che sarebbero sufficienti a mantenere ed anche a dare vita ad un adeguamento dello sviluppo tecnologico del sistema di allertamento nazionale gestito dalla Protezione Civile del rischio idraulico ed idrogeologico”.

Viste le impronte lasciate da tutte queste calamità la stessa Regione Abruzzo potrebbe rendersi capofila di un’iniziativa a livello nazionale presso la Conferenza Stato – Regioni sottolineando il bisogno impellente di un intervento: una semplice interpellanza potrebbe diventare fatto emendativo in Legge di Stabilità per garantire un buon servizio all’intero paese che necessita di una collaborazione stabile anche di tutte le Regioni.

“Questo – prosegue l’Onorevole – di certo non determina la possibilità di incidere sulla frequenza degli eventi calamitosi, ai quali purtroppo in questi anni ci siamo abituati, non determina la possibilità di ridurre gli effetti al suolo dal punto di vista dei danni economici ma comporta la possibilità di ridurre al minimo il rischio per la vita umana”.

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